"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


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sabato 24 marzo 2012

Scorzette d'arancia candite... e un annuncio!


Un attimo di attenzione! Annuncio un imminente cambiamento nella mia vita!
Chi mi conosce ha già sentito pronunciare questa frase da me, perchè effettivamente di cambiamenti nella mia vita ce ne sono stati tanti!
Ma che ci volete fare, io ho bisogno di nuovi stimoli e poi dico sempre che la vita è troppo breve per fare sempre le stesse poche cose...

(Per chi non l'avesse capito è in partenza un altro bel post lungo, quindi non volendo rendermi responsabile del vostro taglio delle vene o di altri rimedi estremi per porre fine alla noia, vi autorizzo come sempre a scorrere giù sino alla ricetta, così vi risparmierete la fatica di leggere cose di cui probabilmente poco vi importa!)

Vorrei subito tranquillizzare gli stoici che hanno deciso di andare avanti a leggere, dicendo loro che il cambiamento nulla ha a che vedere con fidanzamenti, matrimoni e gravidanze.
Or bene, qualcuno saprà che alle mie spalle, neanche troppo lontano, c'è un'impegnativa esperienza imprenditoriale (un negozio di articoli per la danza) che per diversi motivi si è conclusa lo scorso dicembre.
Ebbene, dopo 3 mesi di "diversa occupazione" (il termine "disoccupazione" proprio non lo tollero... voglio dire, io sono sempre molto occupata, anche quando non lavoro, solo che si tratta di occupazioni non retribuite!) in ottima compagnia visto quanti amici sono a spasso da prima di me, il tanto necessario lavoro è arrivato!
Sì perchè ve lo confesso, io faccio parte di quelli che a casa non si annoiano per nulla, ma non avendo nessuna lauta fonte di reddito (propria o di un congiunto), nè di eredità presente o futura da cui attingere, mi è indispensabile lavorare per vivere.

Mi piacerebbe sollazzarmi tutto il giorno tra shopping culinario, fornelli, fotografie, blog ed eventi del settore, magari ricevendo un compenso per tutto ciò, ma non mi è stato possibile muovermi in quella direzione.




Se vi è rimasto ancora un briciolo di voglia di andare avanti a leggere e soprattutto se la curiosità, che essendo femmina dovrebbe albergare almeno in voi lettrici, è lì che scalpita, allora vi starete chiedendo 'sta matta cosa andrà a fare dopo aver saltellato tra diverse professioni?
Ebbene, da lunedi vestirò i panni della "digital account".

Machestaaddìstamortadesonno??

Per farla breve, siamo in ambito pubblicità, marketing e comunicazione. E la mia figura professionale in questo contesto ha altresì un occhio di riguardo ai social media.

Insomma, cercherò di sfruttare in campo pubblicitario le mie manie da smanettona di internet e di pc...





Questa è solo la premessa, molto teorica. Quello che realmente succederà lo saprò a partire da lunedì. Di sicuro ho tantisssssimo da imparare e tanta voglia di farlo!
E' una bella sfida che potrà darmi grandi soddisfazioni e che sicuramente mi darà anche un bel carico di stress e di impegno notevole, quindi su queste pagine ci rivedremo solo nel week-end.

E non dimentichiamoci che devo tornare ad essere dipendente dopo quattro anni di lavoro in proprio. Sembra una stupidaggine, ma riabituarsi all'idea di "prendere ordini" e rispettare i ritmi dettati da qualcun'altro non è semplice.

Inutile dire che ho paurissima e anche una bella dose di ansia, che spero possa svanire entro la prima giornata di lavoro!

A questo proposito, domani giornata quasi interamente dedicata alla scelta del giusto outfit... il primo giorno è importante!
E poi per stemperare l'agitazione mi darò alla preparazione di una dozzina di cupcakes!

Siccome questo genere di eventi merita un in bocca al lupo gigante e qualcosa che porti bene, ho deciso di abbinare al post la ricetta delle scorzette d'arancia candite che arriva direttamente dalle pagine del libro che porta il nome a loro dedicato.
Sì, il libro omonimo del blog di Claudia! Quello di cui vi parlavo qui facendo un'esilarante recensione... ecco, se ancora non l'avete comprato, fatelo subito!
Se conoscete Claudia sapete che una bella persona come lei può solo essere portatrice di cose positive. Ma se conoscete me, questo già l'avete sentito tante volte...
Dai segnatevi la ricetta, che è facilissima e di riuscita garantita e correte a prendere le ultime arance della stagione!
Per inciso, vengono talmente buone che le mangio pure io che ho sempre odiato i canditi. Ennesima conferma che tra i prodotti industriali e quelli home made c'è un abisso sia in termini di genuinità che di gusto.







Ingredienti:

scorze d'arancia

acqua
zucchero

Procedimento:

Tagliate le scorze d'arancia a striscioline sottili (io ho tolto anche la parte bianca, è più forte di me!) e mettele a bagno per 24 ore cambiando l'acqua dopo mezza giornata.
Trascorso il tempo scolatele e asciugatele bene.
Pesatele.
Ora prendete la stessa quantità di zucchero e mettetelo sul fuoco in una pentola antiaderente insieme a 3 cucchiai d'acqua.
Quando lo zucchero comincia a sciogliersi unite le scorze d'arancia e mescolate di continuo.
Andate avanti sino a che lo zucchero si esaurisce e comunque fate attenzione perchè deve rimanere bianco.

Togliete dal fuoco le scorzette e mettele a raffreddare su un piano di marmo leggermente unto d'olio e separatele (io il piano di marmo non ce l'ho, quindi ho usato la placca del forno).

Se la goduria non vi sembra sufficiente, allora sciogliete a bagnomaria del cioccolato fondente e immergetevi per metà le scorzette.
Mettete a solidificare in frigo e godetevele... (il binomio arancia e cioccolato è favoloso!!)










lunedì 5 marzo 2012

Strong dark chocolate & orange cake




Oggi inizio la dieta. Come succede a tanti di noi il lunedì.
Ma stavolta non intendo interromperla già il martedì, vale a dire domani!
Per l'ennesima volta ci tengo a specificare che a detta degli altri non sono grassa, né io mi vedo tale. Però, quei due/tre chiletti presi negli ultimi mesi in maniera inspiegabile, si sono depositati tatticamente nei punti strategici.
Poco male e poco visibili, se non fosse che non mi si chiudono buona parte dei miei pantaloni o si chiudono impedendomi il movimento o il respiro!
Siccome la primavera è alle porte e l'estate è vicina (anche se oggi sembrerebbe proprio il contrario), devo arrivarci pronta... non potendo cambiare tutto il mio guardaroba.






Vi ho lasciato nell'ultimo post con una crema di carote, gustosa e light, adatta a chi è a dieta e oggi che io ne inzio ufficialmente una, dedico un post al tripudio del cioccolato?
Non sono già impazzita a seguito di calo di zuccheri, semplicemente la ricetta di oggi, che risale a qualche settimana fa (quindi torta già mangiata e già finita sui fianchi!) deve partecipare ad un contest di cui a fine post vedrete il banner!
Inoltre, avendo ideato un nuovo sistema per resistere alla fame e alle voglie in tempi di dieta, le ricette ipercaloriche nel blog ci possono stare!
Si tratta di una genialata aggiuntiva rispetto a quella già descritto qui nel precedente post, vale a dire tenere in casa solo cibi light e ingegnare la fantasia creando piatti ad hoc con quello che abbiamo in frigo/dispensa, senza andare al supermercato di frequente.
E' notorio che solo pochi inflessibili riescono ad entrare al supermercato e comprare solo quello che serve e che è segnato sulla lista. Tutto il resto del mondo si perde tra scaffali e offerte (disposte ad hoc per attirare i clienti con colori e messaggi neanche troppo subliminali!) e finisce per comprare il doppio delle cose che aveva segnato.
Il nuovo metodo che sto già mettendo in atto è quello di "ammazzarmi" di fotografie di cibo super calorico, anche grazie alla mia recente droga, Pinterest.
In questo modo forse potrò far arrivare al cervello un input di sazietà senza essermi realmente ingozzata... :-)

Non prendete per seria ogni parola, vi prego! E' che la psicologia è da sempre la mia passione e mi piace infilarla qua e là, anche quando è proprio spicciola ed azzardata come in questo caso!




Un'altra precisazione riguarda il nome dato a questo dolce.
Pur avendo aperto un secondo blog dedicato ai dolci decorati (che tutti conoscete vero? Ecco, chi è rimasto indietro, please, vada a dare un'occhiata qui) la cui ispirazione è spesso anglosassone, non c'è nulla di inglese o americano a parte il nome in questa torta!
La ricetta originale di questo dolce è italianissima così come lo è lo chef che l'ha ideata. Io ho solo fatto delle aggiunte e mi sono arrogata il diritto di dare alla mia versione un nome inglese che suonava meglio.
E poi in questi giorni sono in full immersion di ripasso del mio inglese che si era un pò arrugginito, quindi ogni occasione è buona per utilizzarlo!

 



La ricetta da cui ho preso spunto è infatti tratta dal libro: "CIOCCOLATO - I grandi libri degli ingredienti" edito da Slow Food Editore per La Cucina del Corriere della Sera.

Mie sono le aggiunte "orange" perchè volevo ricreare qualcosa di simile al sapore che adoro delle tavolette di cioccolato fondente aromatizzato all'arancia.
Un binomio perfetto e in questo caso l'arancio è servito a conferire una nota dolce e aromatica che ha stemperato un po' il gusto forte, deciso e amaro del cioccolato super fondente (ecco perchè "strong" nel titolo!).
...a furia di guardare Cuochi e Fiamme sono entrata per un attimo nella parte della mitica Fiammetta Fadda!! ;-)





Ingredienti (per una tortiera da 20/22 cm circa):


3 uova
100 gr zucchero
100 gr burro
200 gr cioccolato fondente al 70%
3 cucchiai di farina 00
2 arance bionde
Zucchero a velo

Procedimento:

In un pentolino fate sciogliere a bagnomaria il burro con il cioccolato e mescolate.
Nel frattempo, sbattete in una terrina i tuorli con lo zucchero, quindi incorporate la fonduta di cioccolato avendo cura di mescolare accuramente e lentamente.
Incorporate il succo e la scorza grattugiata delle due arance.
Aggiungete quindi la farina e gli albumi montati a neve, mescolando sempre con cura fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
(A seconda di quanto grandi sono le arance che utilizzerete potrebbe servirvi più o meno farina. Le mie erano arance medie).
Versare l'impasto nella tortiera inburrata e infarinata.
Infornare a 180° per circa 50 minuti.
Una volta raffreddata cospargere di zucchero a velo.





Questa ricetta, insieme a queste due...

- Crostata di zucca, marron glacés e cioccolato gianduia
- Dolce sorpresa al cioccolato

...partecipano al contest di In Punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare


giovedì 26 gennaio 2012

Tronchetto di Natale (...a fine gennaio!!!)




Ve l'ho già detto che sono sempre in ritardo? Si, credo almeno un milione di volte...
Non mi fa onore, però come vi dicevo nel post precedente, sono onesta e ammetto i miei limiti.
Su questa mia pecca ho la mia teoria, ma solo chi come è ritardatario cronico può capire, gli altri sicuramente storcerebbero il muso.
Per farla breve, la teoria afferma che io non sono in ritardo perchè voglio esserlo e non sono di quelli che si alzano tre minuti prima di uscire, ma semplicemente accade sempre qualcosa, sotto forma di imprevisto, che mi costringe irrimediabilmente ad arrivare tardi. Non lo faccio apposta, giuro!
E la fase che precede il mio ritardo è assolutamente concitata e faticosa... insomma uno stress tremendo! Ma sto migliorando le mie perfomances e ultimamente sono riuscita ad arrivare più di una volta in anticipo e confesso che se arrivare prima comporta il fatto di aspettare gli altri... non mi piace!!!!




E anche il dolce che vi propongo oggi è in ritardo. Perchè è natalizio, starete pensando. Sì principalmente per questo.
Però ho voluto strafare e siccome sono onesta ammetterò anche questa mia colpa... il tronchetto della foto l'ho fatto per Natale... ma del 2010!!
Il watermark indica 2012, ma quella è solo la data in cui ho sistemato le foto... questo per farvi capire la quantità di arretrati nel mio archivio...
Vabbè dai, che sarà mai, il tronchetto è buono tutto l'anno, perchè relegarlo al solo periodo natalizio??

Ma torniamo a noi... la ricetta in questo post sarà un semplice rimando ad altri link del mio blog, infatti il dolce è composto da:

- buiscuit
- crema all'arancia senza uova

(cliccate sui nomi per essere reindirizzati alla pagina con la ricetta)

Per la copertura: semplice cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Nella foto è appena stato "colato" sopra al dolce quindi è bello lucido e morbido, ma dopo il riposo in frigo si solidifica per bene. Col senno di poi avrei aggiunto un pò di burro al cioccolato.
Per la decorazione:  pasta di mandorle pronta addizionata da coloranti alimentari.

Ve lo dico, ma non credo sia necessario, per ottenere i rami ho semplicemente accostato due pezzi del biscuit farcito.




E per concludere... con questa ricetta partecipo al contest di CookingKuki:



 

venerdì 6 gennaio 2012

Crostata di zucca, marron glacés e cioccolato gianduia (per una sfida) e... l'annuncio di un lieto evento!

Tutto ebbe inizio un paio di mesi fa quando la mia super amichetta Francesca (si... si chiama come me!) mi decantò le lodi di una torta buonissima che aveva mangiato in un ristorante vicino casa sua.
Essendo lei, oltre che una grandissima amica, una delle mie assaggiatrici ufficiali e una fan sfegatata del mio blog e delle mie preparazioni culinarie, decise di propormi una sfida.
Si trattava di provare a riprodurre la suddetta torta pur non avendola mai né assaggiata, né vista dal vivo.

Unici aiutini delle indicazioni sommarie date dallo chef del ristorante circa ingredienti e procedimento e questa foto fatta da lei:





E voi direte, beh, che ci vuole, è come quando trovi una ricetta in un libro e la esegui. Non esattamente.
Se non altro perché in questo caso c’era un vero e proprio termine di paragone, quindi non era sufficiente che fosse solo buona, ma avrebbe dovuto avvicinarsi alla torta orginale.

Ovviamente ho accettato la sfida perché la mia amichetta merita questo ed altro e poi essendo lei “ripiena” di una bimba, ditemi voi come si fa a dire di no ad una donna in attesa!








Presa dalle solite mille incombenze alle quali si erano aggiunte quelle del periodo natalizio, sono riuscita a realizzare e consegnare la torta alla mia amica il 31 Dicembre. Praticamente in time limit, il giorno della scadenza del termine della sua gravidanza!
Il giorno dopo la mia amica, ancora incinta a dispetto del termine, mi ha comunicato che la torta era buonissima e che era talmente vicina di gusto a quella del ristorante che le risultava difficile trovare delle differenze!

Beh, che dire… sfida superata?? Diciamo di sì, anche se esteticamente ci sono state alcune pecche (sono la solita incontentabile perfezionista!).









Ho apportato delle lievi modifiche alle indicazioni di base. Ecco la mia versione.

Ingredienti:

(io ho ottenuto una crostata da 28 cm e 4 piccole crostatine di circa 10 cm l’una)
1 dose di pasta frolla (questa)
1 kg circa di zucca
marron glacés a piacere
200 gr panna da montare
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di noce moscata
150 gr circa di cioccolato gianduia
80 gr. zucchero*
2 cucchiai di miele*
2 uova

Procedimento:

Stendere la pasta frolla nelle tortiere in uno spessore di circa 5 mm.
Sbriciolare sulla superficie i marron glacés in modo da formare uno strato.
Tagliare la zucca a tocchetti e farla cuocere nel forno.
Una volta cotta passarla al setaccio e aggiungere la panna leggermente montata, le uova appena sbattute, le spezie, il miele.
Versare il composto di zucca sulla base di frolla e marron glacés.
Infornare a 180 gradi e cuocere per circa 40 minuti.
Una volta sfornata e raffreddata la torta, ricoprirla di riccioli di cioccolato gianduia.**

*con zucchero e miele sono stata al minimo sindacale suggerito dallo chef per evitare che l’abbinamento con la dolcezza della frolla e del cioccolato gianduia potessero conferire al tutto un gusto troppo stucchevole.

**come si può vedere dalle foto che raffigurano solo alcune delle tortiere mignon (mentre quella da 20 cm è quella che è stata consegnata alla mia amica), il cioccolato è stato distribuito dopo averlo tritato grossolanamente. Il problema è che ho provato a realizzare dei riccioli con l’attrezzo per fare i riccioli di burro e quelli venuti meglio sono finiti sulla torta principale.
Proseguendo il lavoro, la tavoletta di cioccolato si era assottigliata e, insieme al fatto che il cioccolato gianduia è molto più scioglievole di quello normale, è stato impossibile realizzare dei riccioli perché si spezzava tutto!
Così ho conservato in frigo il cioccolato tritato per poi ricoprire le tortine solo al momento di servirle.









LIETO ANNUNCIO!!!!!!
Dopo una notte insonne a causa del probabile arrivo di un bel raffreddore, stamattina mi sono svegliata nervosissima…
Per fortuna il risveglio è stato allietato dalla bellissima notizia che la bimba della mia amica Francesca ha finalmente deciso di venire alla luce! Che emozione!!!

Ecco a voi la prima immagine scattata dal suo papà (e che io ho "rubato" da Facebook e ho semi-ombrato per difendere la sua privacy, manina a parte) della piccola Giulia!





Benvenuta piccolina… preparati perché la zia Fra non vede l’ora di spupazzarti e fatti svezzare presto perché ho in serbo delle belle sorprese culinarie fatte apposta per te!! :-)


Con questa ricetta partecipo al contest:



Il banner dovrebbe linkare qui ,  ma Blogger fa i capricci... :-(



Partecipa anche al
al contest di In Punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare




giovedì 17 giugno 2010

Torta "pallone" con pere e cacao




Buongiorno, mi chiamo Francesca e sono la “proprietaria” di questo blog…
No, non è che sono proprio impazzita, è solo che viste le mie sempre più sporadiche apparizioni su queste pagine, ho pensato che fosse il caso di ripresentarmi a chi legge… si perché credo che le anime pie che mi seguivano, di cui vedo ancora la presenza nella colonna a lato, si saranno dimenticate, giustamente, di me… Portate pazienza, è mondo difficile, ho sempre un miliardo di cose da fare e agendo per priorità, purtroppo il lavoro viene prima di tutto e quindi il blogghino è stato messo da parte. Così come il passaggio nei vostri blog… non sono più aggiornata sulle vostre ultime novità, però anche voi scusate, volete rallentare un po’?? ;-) Mi ci vorrebbero tutte le mattine libere per tenermi al passo coi vostri post… e siccome le mattine libere (ma nemmeno i pomeriggi) non ce le ho, ecco che nella sezione di Google Reader dedicata ai miei food blog preferiti ci sono tanti bei numerini alti che corrispondono al numero di post non letti per ciascuno dei blog… ce la farò prima o poi, tanto l’estate è appena cominciata (almeno nel calendario visto che poi il meteo non ci sta regalando grandi soddisfazioni…) e io anche quest’anno non mi muoverò da Milano. Olééééééé….

Pescando nel mio archivio avrei dovuto per logica scegliere la ricetta che da più tempo giace lì in attesa, invece no… dopo aver esitato un attimo desiderosa di postare il mio recentissimo capolavoro, quello con cui credo di aver superato me stessa (anche se la ricetta non era mia), ho optato per questa preparazione per diversi motivi.
Intanto diciamo subito che si tratta di una toTTa… si, avete letto bene… da qualche tempo la parola “torta” è stata quasi definitivamente sostituita con “toTTa”, grazie (o per colpa) dell’influenza dell’amica beddazza Claudia, che nei suoi post mi reintroduce puntualmente nella cultura siciliana…

Pochissimi giorni fa direttamente dalla Silikomart mi è arrivato questo originalissimo stampo a forma di mezzo pallone da calcio. E siccome si da il caso che non solo io sia un’appasionata di questo sport, ma sono anche tifosa della squadra che ha conquistato il “triplete di tituli”, vale a dire l’INTER, ho voluto usarlo subito… Volevo rendere un tributo alla mia squadra decorando la torta “pallone” con i colori nerazzurri… Come già visto in passato però, le decorazioni che prevedono coloranti e artefici vari non fanno tanto per me, per cui ho abbandonato l’idea appena ho realizzato che avrei dovuto attraversare Milano per trovare il colorante nero in gel della Decora.
Così giusto per testare lo stampo ho fatto una toTTa senza decorazione, che però è venuta esteticamente perfetta (almeno di fuori). E buona, soprattutto il giorno dopo.








La ricetta è tratta da questo bellissimo libro, il primo di una lunga collana uscita di recente in edicola. Io mi sono fermata al primo libro visto che era quello a prezzo promozionale! Per prenderli tutti ci vuole un leasing e uno scaffale libero che non ho in questo momento!
Tra l’altro le ricette sono curate anche da Simone Rugiati!!!!!






La ricetta in questione prevede il classico abbinamento pere/cioccolato ed è una delle centinaia di possibilità offerte da questo binomio. Nel libro ci sono anche altre versioni sempre con questi due elementi. Quindi avendo temporaneamente messo da parte le sperimentazioni sui dolci a base di mele, do ufficialmente inizio al nuovo tormentone delle mie preparazioni: il cioccolato, da solo o con altri abbinamenti tipo con le pere appunto… e qui non ci sarà fine secondo me!











Ingredienti:
100 gr farina bianca
200 gr mascarpone
3 pere
3 tuorli
2 albumi
110 gr zucchero
35 gr cacao amaro in polvere
¼ di bustina di lievito per dolci


Sbucciare le pere, eliminare il torsolo, tagliarle a cubetti, metterle in una terrina, irrorarle col succo di mezzo limone (per evitare che anneriscano) e metterle da parte.
Sbattere i tuorli, gli albumi e lo zucchero con una frusta fino a rendere il composto schiumoso e di colore giallo intenso.
Aggiungere il mascarpone lavorato a crema e amalgamare bene il tutto.
Setacciare la farina e il cacao in polvere sul composto ottenuto, mescolare bene e aggiungere il lievito e le pere a cubetti (ben sgocciolate e magari passate leggermente nella farina per evitare l’anti-estetico effetto delle pere che si spiaccicano sul fondo che per la fretta ho ottenuto io).
Foderare uno stampo con carta da forno (nel caso fosse di silicone come il mio ovviamente basta solo ungerlo leggermente al primo utilizzo) e versarvi l’impasto; livellare con un cucchiaio e infornare 180 gradi per circa 40 minuti.













mercoledì 18 febbraio 2009

Dolce sorpresa al cioccolato


Visto il periodo prolungato di scarsa mondanità, anche la domenica mattina mi alzo (abbastanza) presto e dedico parte della giornata alla cucina...
La domenica appena passata ho espresso il mio rifiuto al freddo che non accenna a passare preparando piatti altamente calorici per difenderci meglio dalla stagione dura (ogni scusa è buona!!)... quindi in abbinamento alla pasta al forno alla messinese , ecco questa torta già realizzata diverse volte in passato e che ha sempre riscosso un gran successo!!
Non so se farla rientrare a pieno titolo nelle cheesecakes per la forte componente di formaggio data dalla ricotta e la base di biscotti, ma di sicuro è un tripudio di cioccolato, fondente e al latte, una bomba di calorie, ma un piacere del palato...
Il cioccolato ricorre sempre nei miei break (anche mangiato così a pezzetti) e nei miei pensieri e questo è un tema su cui si potrebbe argomentare molto... semplice golosità o vere carenze affettive? Forse la verità sta nel mezzo anche questa volta!
Non posso esimermi dal raccontare un aneddoto legato al momento in cui preparavo la torta domenica mattina... Non avendo tirato fuori il burro dal frigo per tempo, decido di metterlo un po' sul calorifero per ammorbidirsi... dovendoci rimanere qualche minuto, lo appoggio su un tovagliolo... Ovviamente inizio a fare altre cose e me lo dimentico... Non appena mi ricordo del burro arriva subito alla mente il pensiero del danno fatto. E infatti il burro ormai completamene liquefatto colava simpaticamente lungo il calorifero gocciolando a terra...
In tutto ciò, vedo uscire da dietro il tavolino della sala il mio batuffolino (il mio Yorkshire) con la faccia soddisfatta e la testa apparentemente bagnata... Non era bagnata... era unta di burro e profumata di dolce...
La piccola peste ha goduto della mia disattenzione leccandosi allegramente il burro sciolto!!
Fortunatamente non è stato male, ma è stato necessario uno shampoo triplo per ripulirlo...
E fortunatamente avevo altro burro a sufficienza per sostituire quello andato perso!!




Ingredienti:
200 gr. biscotti secchi
100 gr. burro
200 gr. ricotta
200 gr. panna fresca
150 gr. cioccolato fondente
50 gr. cioccolato al latte
3 uova
50 gr. farina bianca
50 gr. zucchero
zucchero a velo q.b.
Tritare i biscotti nel mixer poi lavorarli con il burro a temperatura ambiente.
Distribuire il composto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e comprimere bene l'impasto.
Fare fondere a bagnomaria il cioccolato, poi unirlo alla ricotta, mescolando con delicatezza.
Aggiungere la panna, i tuorli, la farina e lo zucchero.
Montare gli albumi e incorporarli alla crema di ricotta.
Versare la crema nella tortiera, sulla base di biscotti, e fare cuocere in forno già caldo a 170 gradi per 45 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima a temperatura ambiente e poi in frigo per un'oretta.
Una volta tirata fuori dal frigo spolverizzare di zucchero a velo.




Aggiornamento del 05 Marzo 2012:

Questa ricetta partecipa al contest di In Punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare

martedì 13 gennaio 2009

Muffin con gocce di cioccolato

Finalmente ce l'ho fatta!
Eh si, da quando ho iniziato a pasticciare in cucina ho avuto tra le mie fisse i muffin!
Semplici, ma complicati al tempo stesso.
Semplici come gli ingredienti base che li compongono, ma complicati soprattutto nella fase di cottura in cui devono gonfiare oltre la misura degli stampini e rimanere soffici.
Sono ottimi in ogni momento anche se sicuramente sono indicatissimi per la colazione ed è saggio sfornarne tanti, non solo perchè il profumino uscito dal forno attirerà i vicini, ma anche perchè si conservano a lungo, magari adagiati in una scatola di latta, ma anche in una vaschetta di plastica con il coperchio.


La ricetta che ho utilizzato è presa dal mitico sito http://www.giallozafferano.it/, così come i brevi cenni storici e descrittivi dei muffin che riporto qui...

"I muffins sono dei tipici e soffici dolcetti americani o inglesi, il cui nome è di origine incerta: ci sono versioni che ipotizzano derivi dalla parola francese “moufflet”, una sorta di pane molto soffice, o da quella Germanica “muffe”, nome di una specie di torta.
Come abbiamo accennato, esistono due tipi di muffin: americano (creato intorno al 1800) e inglese (creato nel X o XI secolo in Galles).
I muffins americani, come quelli inglesi, possono essere dolci o salati, ma vengono preparati con lievito chimico in polvere (o bicarbonato), mentre quelli inglesi sono preparati con lievito madre o di birra."
Ingredienti:
190 gr burro
380 gr farina
250 ml latte
1/2 cucchiano di bicarbonato
80 gr gocce di cioccolato fondente
1 bustina di lievito chimico in polvere
1 pizzico di sale
2 uova intere + 1 tuorlo
200 gr zucchero
1 bustina di vanillina

Accendete il forno a 180°.
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi sbattetelo (magari con l’aiuto di un robot da cucina) energicamente assieme allo zucchero per qualche minuto, fino a che il composto risulti cremoso.
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con una forchetta assieme al latte; unite il composto (poco alla volta e sempre sbattendo) alla crema di burro e zucchero e continuate fino a quando la consistenza risulterà ben liscia, gonfia e omogenea.
Mischiate e setacciate in una ciotola la farina, il lievito, , il bicarbonato, la vanillina e il sale, e uniteli poco alla volta al composto, fino a che il tutto risulterà cremoso e senza grumi; per ultimo aggiungete le gocce di cioccolato, avendo cura di tenerne qualcuna da parte per decorare la superficie.
Mettete l’impasto a cucchiaiate negli stampi da muffin (o nelle pirottine di carta) preventivamente imburrati e infarinati fino a riempirli per ¾, poi distribuite le gocce di cioccolato tenute da parte, sulla superficie e poneteli in forno per circa 20-25 minuti.
A cottura avvenuta dei muffin, che dovranno risultare dorati, spegnete il forno e lasciateli riposare lì dentro per 5 minuti a sportello aperto, dopodiché potrete estrarli e lasciarli raffreddare completamente.
Consigli e considerazioni:
- durante l'esecuzione il mio impasto si è rivelato troppo duro quindi ho ritenuto necessario aggiungere ulteriore latte, approssimativamente un bicchiere in più
- gli stampini utilizzati possono essere sia questi usa e getta di alluminio che ho utilizzato io, oppure ci sono tante altre possibilità in commercio, fino ad arrivare agli stampi in silicone, soluzione che mi vede un pò scettica per paura di eventuali fuoriuscite di sostanze nocive dal silicone (come provato da alcuni studi)

Varianti:
- mirtilli o pezzetti di frutta (es. albicocche, si trovano già confezionate in pezzetti nel reparto preparati per dolci dei supermercati). In questo caso va ridotta la quantità di burro di 10 gr, va aggiunta la buccia grattuggiata di un limone
- lisci, senza aggiunta di frutta o cioccolato in pezzi, e come sopra, meno burro e la buccia di limone aggiunta
- marmorizzati, dividendo l'impasto a metà: una parte liscia (senza il limone però) e nell'altra viene aggiunto cacao amaro. Al momento di versare il composto nei pirottini verrà prima prima messo l'impasto bianco e poi quello nero.
- con cuore di nutella/cioccolato, si prepara l'impasto liscio senza limone, si versa nei pirottini prima un 2/4 di impasto, poi si mette un cucchiaino di crema al cioccolato/nutella e poi si copre con un altro quarto di impasto
Se e quando realizzerò queste versioni posterò il risultato.

E attendo magari indicazioni di altre versioni possibili.