
Ho già parlato della mia avversione verso la verdura che pian piano ho cercato di superare.
In alcuni casi si è passati dall’odio all’amore sconfinato (già da tanto tempo) come con melanzane e zucchine, in altri casi invece la questione è più difficile… Ci sono infatti delle verdure che sto tentando di farmi piacere in tutti i modi, ma la strada è tortuosa… Se opportunamente cucinate le posso tollerare, ma potrei vivere assolutamente senza. Diciamo che faccio uno sforzo giusto perché fanno bene, ma non potrei mai pensare di mangiarle solo bollite come farei con le adorate patate…
Ebbene, qui si sta parlando dei broccoli! Per poterli mangiare ogni tanto ho capito che la cosa migliore è abbinarli in modi diversi alla pasta e questa è la prima di tre ricette che andrò a postare.
Aggiungo inoltre che essendo nata schizzinosa, applico questa mia caratteristica alla perfezione coi broccoli, visto che una volta pronto il piatto li seziono e scarto (rifilandoli a mia madre) buona parte dei “tronchi”, cioè dove non c’è il fiore…

Ingredienti (per 3 porzioni abbondanti):
250 gr. pasta tipo pipe o conchiglie
400 gr. cimette di broccoli
una scatola di pelati (direi anche due scatole, ma io ho usato la passata)
uno spicchio d’aglio
150 gr. (circa) stracchino
Grana q.b.
olio evo q.b
sale
Preparare il sugo coi pelati (o fate scaldare la passata), l’olio e l’aglio.
Lessare in abbondante acqua salata la pasta.
Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura unite le cimette di broccoli mondate e lavate.
Scolare la pasta e i broccoli e trasferire tutto in una pirofila unta d’olio (io ho usato tre pirofiline monoporzione), cospargere con un po’ di Grana grattuggiato e con la salsa di pomodoro e mescolare delicatamente.
Per evitare che la pasta si asciughi troppo conviene abbondare col sugo.
Ricoprire la pasta con lo stracchino spezzettato e spolverizzare col altro Grana.
Passare la pirofila nel forno già caldo a 180 gradi finchè non si sarà formata in superficie una bella crosticina dorata.



