"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


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giovedì 11 febbraio 2010

Reginette con pomodorini gratinati e melanzane viola



Ieri è stato il compleanno di mia mamma!!
55 anni di donna con un’energia e una volontà che sinceramente io non ho nemmeno nei miei migliori propositi… Anche se in questi giorni, causa influenza tremenda, queste sue caratteristiche hanno lasciato il posto ad uno stato febbrile, quasi comatoso accompagnato da un aspetto da zombie…
Poverina, il giorno del compleanno con l’influenza è proprio una sfortuna! Che è pure il 17!!

Dato che ormai è ufficiale e risaputo che io sono l’addetta ai dolci in famiglia e tra gli amici, verrebbe da pensare che questo post abbia proprio come soggetto una bella tortazza, ma se avete dato un occhiata alle foto si parlerà di tutt’altro…
Sì, perché tra negozio, cane da portare fuori anche la mattina presto e la sera tardi (momenti in cui di solito ci pensa mia mamma), e il resto delle peripezie quotidiane, chiaramente il tempo e la voglia per mettermi a fare torte non c’è stato… poi la mamma non aveva nemmeno appetito (cosa più unica che rara!!) e per finire in bellezza in questo periodo non abbiamo proprio voglia di festeggiare niente...





Quindi ho deciso di postare dopo mesi e mesi dalla realizzazione, la ricetta di una pasticedda (come direbbe la sua creatrice) scopiazzata dalla mitica biddazza Claudia cambiando solo il formato di pasta, lei bucatini, io reginette.
E l’attinenza con le giornate di ieri e di oggi c’è, e come!!
Intanto perché sia Claudia che la ricetta di oggi sono siciliane che più siciliane non si può… quindi come mia mamma…
E poi perché ieri a Milano c’era una pioggia incessante e domani sarà ancora così, mentre oggi c’è un bellissimo sole, che se non si pensa al fatto che ci sono 6 gradi può far venire in mente la bella stagione… così questo piatto in questa giornata di tregua climatica ci sta proprio bene!
Claudia dice che è un piatto estivo, estivo, estivo, però devo dire che pure d’inverno si fa apprezzare!

Ultimo, e poi forse la smetto di parlare a raffica, le foto di questa pasta, ma soprattutto di alcuni degli ingredienti che la compongono, aprono una mia fase di sperimentazione fotografica. Tranquilli, i miei mezzi rimangono sempre quelli poverelli di sempre, quindi la solita super digitale compatta (di qualità, ma pur sempre una compatta, quindi niente di professionale), il solito angolo striminzito sotto la finestra e i soliti mezzi low cost per creare delle pseudo scenografie guardabili…
In questo caso ho confermato l’efficacia di un semplice cartoncino bianco che (forse sarà una mia impressione) valorizza la luce e i colori degli oggetti rappresentati, dando spesso l’effetto che i soggetti siano sospesi in aria. Evvai, ho scoperto l'acqua calda!!! :-)





















Ed inoltre ho trovato interessante prendere come soggetto i frutti della terra…
Penso che continuerò… prossimamente su questi schermi… (non so quanto presto però) … il Signor Broccolo Romano!!! Olééé…






Ingredienti (per due persone):
160 g di reginette
una melenzana viola
15 pomodorini ciliegia circa
un mazzetto di basilico
uno spicchio d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
parmigiano grattugiato
un cucchiaio di pangrattato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Lavare la melanzana, asciugarla, affettarla non troppo sottile e arrostirla su una griglia.
Porre le fette arrostite dentro una ciotola con 5-6 cucchiai d'olio e un trito di basilico e aglio.
Scaldare il forno a 150°C.
Tritare il basilico rimasto con il prezzemolo, trasferire in una ciotola con il parmigiano il pangrattato e una macinata di pepe.
Tagliare a metà i pomodorini, trasferirli con la parte tagliata rivolta verso l'alto su una teglia foderata con un foglio di alluminio leggermente unto d'olio, salare leggermente e spolverizzarli con il trito aromatico.
Irrorare con un filo d'olio e infornare per circa 25 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e trasferirla nella ciotola con le melanzane, precedentemente tagliuzzate grossolanamente.
Mescolare e fare insaporire.In ultimo aggiungere i pomodorini, un filo d'olio, una macinata di pepe fresco (io non l’ho messo), mescolare e servire.






martedì 21 luglio 2009

Spaghetti con i funghi ...senza ricetta...



Leggendo il titolo qualcuno potrà pensare che il caldo o il troppo stress di questo periodo mi abbiano dato definitivamente alla testa! Beh, è vero che qualche effetto lo stanno avendo su di me, ma non è questo il risultato...

Continuate a leggere e capirete il perchè di un piatto senza ricetta...

Dovete sapere che mia mamma dopo aver cucinato alla grande e incessantemente per quasi 30 anni, sia nel quotidiano che nelle occasioni speciali come festività e cene con amici, dopo la morte di mio papà, quasi 7 anni fa, ha praticamente chiuso coi fornelli... Cioè, non che non cucini più per carità, mangiamo sempre tutti i giorni! Solo che si limita a cucinare il minimo indispensabile e senza troppa fantasia. Fortunatamente io capisco le sue motivazioni e questa specie di reazione arrivata di botto dopo la nostra grave perdita. E ancora più fortunatamente mi sono sempre adattata senza troppi problemi a questa cosa non avendo grandi pretese e poi, se proprio ho voglia di qualcosa di più fantasioso riesco a convincerla o mi metto io all'opera... (più spesso la seconda opzione!!).

Tutto ciò si riflette anche sulla spesa... Diciamo che mia mamma è molto abitudinaria, quindi difficilmente trovo in frigo cose nuove, a meno che non siano commissionate da me o quando vado io al supermercato.

Qualche settimana fa, o forse più (è a quel periodo che risale questa pasta!!) apro la busta della spesa e trovo una cosina carina e nuova: una confezione di funghi già belli puliti e tagliati e già mischiati a carote a dadini e erbe miste... praticamente belli pronti da mettere in padella con un pò di olio evo o burro.
E così è stato... in pochi gesti mia mamma ha preparato un bel contorno per accompagnare degli affettati e la cena è salvata.

Mentre i funghi cuocevano si diffondeva in cucina un profumino sublime e mi sono detta che non potevo mangiarli così da soli... la morte loro sarebbe stata diventare un bel sughetto per degli spaghetti...




E così fu... Ecco perchè non c'è ricetta... non saprei come indicarvi di ripeterla per rifarla esattamente uguale perchè sulla confezione non c'era indicazione delle erbe utilizzate, ma anche una replica non proprio identica, ma fatta a buon senso credo che possa dare dei risultati comunque ottimi.
Diciamo che il mio unico tocco da vero chef è stata l'aggiunta di una bella spolverata di Parmigiano grattuggiato... la classe non è acqua!!!







domenica 19 luglio 2009

Lucanelli (della Compagnia del Cavatappi) con taleggio e pere



Ammetto che sto allargando i miei orizzonti culinari... Nasco schizzinosa e per questo, come avevo già raccontato in precedenza, per tutta l'infanzia mi sono impuntata e ho mangiato una varietà scarsissima di alimenti, quasi sempre gli stessi. Gli altri non mi piacevano per partito preso perchè nemmeno li avevo assaggiati. Col passare del tempo fortunatamente ho ampliato la gamma di cibi nella mia dieta, ma rimanendo sempre tradizionalista negli abbinamenti. Negli ultimi anni sono poi arrivata a sperimentare cibi e accostamenti che mai avrei pensato di poter vedere nel mio piatto insieme...

Un esempio è quello della ricetta di oggi... un primo il cui condimento prevede l'accostamento delle pere col Taleggio. Si sa, le pere si sposano perfettamente col formaggio, ma la mia antica rigidità mi imponeva di pensare che frutta e cibi salati non potessero essere consumati insieme. Devo dire che l'abbinamento in questa ricetta è buono nel complesso, anche se, a mio gusto, il tutto è risultato un pò troppo dolce. Forse potrebbe dipendere anche dal tipo di pera utilizzato e dal livello di maturazione della stessa.

La ricetta è tratta da una puntata della rubrica "Gusto" del TG5 di qualche mese fa.
Forse sul sito del TG5 si trova ancora il video. Una modifica riguarda il Taleggio. Nella ricetta originale era previsto un formaggio tipico di una particolare zona d'Italia e dal nome talmente altisonante che l'ho subito dimenticato! E ovviamente non poteva essere un formaggio reperibile in un comune supermercato milanese... Siccome la consistenza di questo formaggio e la descrizione fatta dal presentatore ricordavano moltissimo il Taleggio, ho pensato di sostituirlo così.

Per quanto riguarda la pasta ho utilizzato i Lucanelli inviati (vedi qui) dalla Compagnia del Cavatappi.

Va bene sperimentare accostamenti culinari lontani dal mio gusto fino a qualche tempo fa, ma che a nessuno venga in mente di propinarmi pesci e frattaglie, eh!





Ingredienti per 2 persone (...un pò ad occhio...):


250 gr. Lucanelli
1 pera
sale
una noce di burro
Taleggio
(Parmigiano)


Scaldare una noce di burro in una padella antiaderente e mettere a rosolare la pera precedentemente lavata e tagliata a cubetti.
Dopo qualche minuto unire il Taleggio e lasciarlo sciogliere fino a comporre una salsa con le pere.
Trasferire la pasta appena scolata nella padella e mescolare bene qualche minuto.
Volendo si può aggiungere una grattata di Parmigiano.







mercoledì 20 maggio 2009

Spaghetti con le zucchine



E’ arrivato!!!!!
Chi? E’ presto detto: il caldo! Finalmente aggiungo! Siamo passati dall’alternanza di pioggia e freddo con in mezzo giornate tiepide al caldo deciso e afoso come oggi… Milano segnava 32 gradi. E non fa certo bene!!!
Quel poveraccio del mio piccolo cane aveva la lingua a penzoloni dal caldo appena salito in macchina e poi per tutto il pomeriggio ha vagato da un lato all’altro del negozio alla ricerca di un posto fresco per sdraiarsi…
Quindi giornata faticosa per l’organismo, nel bel mezzo di un già duro periodo, quello che precede i saggi di fine anno delle scuole di danza. E’ il momento in cui chi lavora in un negozio di articoli per la danza (o chi ne è titolare come me) è sull’orlo di una crisi di nervi…
Si perché gli insegnanti più metodici decidono per tempo (quindi anche alcuni mesi prima del saggio) l’occorrente per i propri allievi e quindi i negozianti come me hanno il tempo di procurare tutto. La moltitudine dei maestri di danza invece, soprattutto quelli con idee più fantasiose arrivano all’ultimo richiedendo le cose più estrose, che in tempi di calma si possono produrre, ma in questo momento di delirio ovviamente non è possibile procurare e allora via a proposte alternative, telefonate a tutti i fornitori e di nuovo agli insegnanti in una corsa contro il tempo nella speranza di accontentare tutti…

Tutto ciò per dire che non posso garantire un aggiornamento costante del blog… anche perché non sto presenziando molto in cucina, ma per fortuna ho alcune ricette in archivio non ancora postate…

E comincio proprio da un semplice e bel piatto di spaghetti con le zucchine (si sempre loro, quanto mi piacciono!!), buonissimo anche se non troppo dietetico a causa della frittura.



Ingredienti per 2 persone:

150 gr. circa di spaghetti n.5
2 zucchine
Sale qb
Olio evo
Parmigiano grattuggiato


Tagliare le zucchine a rondelle non troppo sottili.
Friggerle in abbondante olio evo.Nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata.Scolare gli spaghetti e condirli con le zucchine. Se non si vuole utilizzare l’olio di frittura per condire la pasta, utilizzare un cucchiaino o due di olio evo crudo.Spolverizzare di Parmigiano grattuggiato.



domenica 29 marzo 2009

Pasta e broccoli al gratin


Ho già parlato della mia avversione verso la verdura che pian piano ho cercato di superare.
In alcuni casi si è passati dall’odio all’amore sconfinato (già da tanto tempo) come con melanzane e zucchine, in altri casi invece la questione è più difficile… Ci sono infatti delle verdure che sto tentando di farmi piacere in tutti i modi, ma la strada è tortuosa… Se opportunamente cucinate le posso tollerare, ma potrei vivere assolutamente senza. Diciamo che faccio uno sforzo giusto perché fanno bene, ma non potrei mai pensare di mangiarle solo bollite come farei con le adorate patate…

Ebbene, qui si sta parlando dei broccoli! Per poterli mangiare ogni tanto ho capito che la cosa migliore è abbinarli in modi diversi alla pasta e questa è la prima di tre ricette che andrò a postare.

Aggiungo inoltre che essendo nata schizzinosa, applico questa mia caratteristica alla perfezione coi broccoli, visto che una volta pronto il piatto li seziono e scarto (rifilandoli a mia madre) buona parte dei “tronchi”, cioè dove non c’è il fiore…





Ingredienti (per 3 porzioni abbondanti):

250 gr. pasta tipo pipe o conchiglie
400 gr. cimette di broccoli
una scatola di pelati (direi anche due scatole, ma io ho usato la passata)
uno spicchio d’aglio
150 gr. (circa) stracchino
Grana q.b.
olio evo q.b
sale

Preparare il sugo coi pelati (o fate scaldare la passata), l’olio e l’aglio.
Lessare in abbondante acqua salata la pasta.
Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura unite le cimette di broccoli mondate e lavate.
Scolare la pasta e i broccoli e trasferire tutto in una pirofila unta d’olio (io ho usato tre pirofiline monoporzione), cospargere con un po’ di Grana grattuggiato e con la salsa di pomodoro e mescolare delicatamente.
Per evitare che la pasta si asciughi troppo conviene abbondare col sugo.
Ricoprire la pasta con lo stracchino spezzettato e spolverizzare col altro Grana.
Passare la pirofila nel forno già caldo a 180 gradi finchè non si sarà formata in superficie una bella crosticina dorata.

giovedì 19 febbraio 2009

Troccoli al limone


Tempo addietro avevo assaggiato una pasta (forse delle tagliatelle) con un vago profumo di limone in un ristorante, ma avevo rimosso questa cosa finchè qualche giorno fa, ripescando un vecchio ricettario sulla pasta, ho trovato questa ricetta. E allora ho deciso di provarla per vedere se alla memoria poteva riaffiorare il sapore di quella pasta di assaporata in passato.

Sinceramente non so dire se è uguale, meglio o peggio di quella provata tempo fa, ma posso dire che è un primo piatto veloce, semplicissimo che, grazie all'aggiunta del limone, rinnova il classico condimento a base di panna (che per altro non utilizzavo per un primo da secoli).

Come pasta ho utilizzato i Troccoli di grano duro del Pastaio Maffei, i cui prodotti trovo facilmente nei supermercati e che spesso consumo anche in altri formati.



L'azienda descrive così questo tipo di pasta:
"Nel rispetto del passato Maffei intende conservare intatta la memoria di questo formato, anticamente "troccolato" (tagliato) con il tipico matterello a torchio. A sezione quadrata, più spessi e corposi degli spaghetti alla chitarra, garantiscono un'impeccabile tenuta di cottura grazie alla grana ruvida e ad una particolare compattezza."
E io aggiungo che sono buonissimi anche con un semplice sugo di pomodoro fresco.



Ingredienti per 2 persone:
250 gr. Troccoli Maffei (o altra pasta tipo linguine o altro)
1 limone non trattato
20 gr. burro
100 gr. panna fresca
sale
Tagliare a listarelle sottilissime la buccia dei limoni (precedentemente lavati), metterle in un tegamino, coprirle di acqua fredda, portare ad ebollizione e farle scottare per 2 minuti.
Scolare le listarelle, coprirle di nuovo con acqua fredda, riportarle ad ebollizione e farle scottare per altri 2 minuti.
In una padella far fondere il burro, aggiungere le listarelle di limone ben scolate e farle rosolare per qualche minuto.
Unire la panna, un pizzico di sale e fare ridurre un poco la salsa.
Nel frattempo far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarli e metterli nella padella con la salsa, farla insaporire mescolandola delicatamente e servirla caldissima.


mercoledì 18 febbraio 2009

Pasta al forno alla messinese



Da tempi biblici si parla della possibile costruzione del ponte che collegherebbe la Calabria alla Sicilia, ma non se ne fa mai niente... I calabresi non lo vogliono, ma soprattutto i siciliani non lo vogliono. Vuoi perchè si tratterebbe di un'opera di sicuro deturpamento ambientale e visivo e vuoi perchè verrebbe a mancare una tradizione... quella di arrivare in terra sicula attraversando lo stretto di Messina col "ferri bot" (ovvero "ferry boat", il traghetto).
Uno dei pochi casi in cui lo il disbrigo delle pratiche di imbarco é qualcosa di emozionante, sia che si prenda il traghetto a piedi, sia imbarcando la macchina o addirittura col treno, quindi l'ultima tappa di un lungo viaggio su rotaia che riporta dal continente all'isola emigranti da una vita o semplici viaggiatori.
C'è chi preferisce i traghetti veloci (ovviamente senza possibilità di imbarco di auto), ma secondo me è una vera eresia (oltre al fatto che più veloci sono e più forte è il mal di mare che mi viene!)... La lenta traversata in traghetto è magica e l'approssimarsi alla Sicilia è scandito dall'avvicinarsi della Madonnina che da il benvenuto all'isola e io ricordo che da bambina adoravo soprattutto questo... il momento in cui la Madonnina era vicinissima!

Ed è anche singolare come la figura della Madonna sia ricorrente nei luoghi della mia vita: la Madonnina di Messina (città di origine di mia madre), la Madunina del Duomo di Milano (la mia città) e la Madonna di Lourdes a cui è dedicata la chiesa che mi ha accolta in occasione del battesimo, della comunione, della cresima e... no niente matrimonio visto che ancora non ho avuto il piacere di sposarmi, ma ovviamente vorrei celebrarlo lì!
Ma tornando allo stretto, una volta finita la traversata Villa S.Giovanni-Messina ai tempi della mia infanzia era praticamente automatico dirigersi direttamente (qualsiasi ora del giorno fosse) alla mitica "Rosticceria Nunnari" , i primi ad aver introdotto il take-away per le specialità culinarie proposte... il vero tempio della pasta al forno alla messinese!! Si poteva gustarla in piedi direttamente dentro il locale, seduti sui pochi gradini fuori o ancora meglio, portala in spiaggia...
Da qualche tempo purtroppo la rosticceria non esiste più, ma a distanza di molti anni è ancora vivo il ricordo di quella inarrivabile pasta al forno.


A casa mia da sempre si riproduce quel tripudio di godimento culinario, di domenica, con alcune variazioni/aggiunte sul tema perchè è lecito che un grande classico venga replicato, ma è altresì legittimo rivederlo a proprio gusto.
Non voglio fare paragoni tra la pasta al forno di Nunnari e quella di casa mia, dico solo ogni volta che si presenta sul piatto io sono in estasi!!

Chiamarla solo pasta al forno è un pò riduttivo dal momento che la pasta è quasi la componente minore in un tripudio di ingredienti che attentano alla linea rendendo il risultato eccellente. E alla fine del piatto resta un interrogativo: faccio il bis o passo direttamente al dolce? Perchè ovviamente dopo una bomba simile il secondo è meglio evitarlo...


Ed ora passiamo agli ingredienti... che saranno molto vaghi trattandosi di una ricetta di casa mia e quindi dosata ad occhio...




Ingredienti per (circa) 6 persone:
1 kg di sedani rigati (o penne rigate)
carne di manzo tritata
salsa di pomodoro
piselli
salame
prosciutto cotto
salsa bechamelle
mozzarella
uova sode
Parmigiano grattuggiato
sale
olio evo
vino bianco
cipolla
carota
sedano


Soffriggere la cipolla in un giro di olio evo. Fare rosolare la carne trita. Sfumare con il vino bianco.
Aggiungere i piselli e la salsa di pomodoro e far cuocere a lungo il ragu.
Cuocere la pasta e scolarla abbastanza al dente (azzerderei quasi duretta). Condirla con parte del ragu.
Ungere una teglia con qualche cucchiata di ragu e mischiare un pò di bechamelle.
Iniziare a fare degli strati con la pasta, poi inserire il salame, il prosciutto, le uova, la mozzarella a dadini e il Parmigiano. E di nuovo uno strato di pasta.
Per rendere ancora più gustosa la preparazione vanno aggiunte alla preparazione delle piccolissime polpettine di carne. La ricetta si trova qui, ricordandosi però che per aggiungerle alla pasta vanno fatte proprio piccoline.
Mettere in forno caldissimo per una ventina di minuti.
Lasciare riposare per alcuni minuti e poi servire.
Sarà buonissima anche il giorno successivo oppure si possono congelare le porzioni eventualmente avanzate.




...siccome sono sempre presa da 200 cose insieme, finisco per postare dimenticandomi i pezzi o inserendo qualche imperfezione, ma fortunatamente qualche food blogger mi riporta sulla retta via della memoria (o meglio dell'attenzione) e questa volta devo ringraziare Lisa che inconsapevolmente mi ha fatto ricordare di una dimenticanza...

Infatti avevo dimenticato di aggiungere che, se a Messina la pasta al forno viene fatta principalmente con formati rigati tipo le penne, a Palermo non si prescinde dagli anellini...
Per capire meglio ecco due esempi dei produttori che facilmente si trovano nei supermercati...




E mi inchino di fronte alla lettrice parente del grande Nunnari che mi ricorda che la loro pasta al forno comprende anche le "mulinciane friute", le melanzane fritte... E' stata una tremenda dimenticanza da parte mia, considerando che anche mia madre le mette sempre!

martedì 3 febbraio 2009

Rigatoni di Gragnano con le zucchine (in umido)

Soffrendo di colon irritabile dovrei stare parecchio alla larga dalle verdure nonostante siano un toccasana per mille ragioni per l'oganismo. Diciamo che il giusto compromesso è quello di mangiarne in quantità moderate e meno spesso di una persona senza problemi... Oppure, consumarle quando sono sicura che il giorno successivo non mi muoverò di casa!
Tra le verdure che faccio fatica a centellinare ci sono proprio le zucchine... mi piacciono tantissimo!! E poi si prestano a mille preparazioni, da sole, abbinate alla carne, al riso, o, come in questo caso alla pasta.

A dire il vero questa preparazione nasce per essere realizzata con la zucchina lunga siciliana (chiamata "cucuzza o zucca longa"), ma non è facilmente reperibile fuori dalla Sicilia e comunque credo che non cresca tutto l'anno. Io ho la fortuna di porterla gustare spesso dal momento che mio zio ha un orticello qui a Milano e riesce a farne crescere tante e lunghissime! Appena mi sarà possibile averne una sotto mano farò una foto per postarla.
Ah dimenticavo... trattasi di ricetta di famiglia, perciò le dosi non sono precisissime, ma gestite "ad occhio".

Ingredienti per 2 persone:

160 gr. Rigatoni di Gragnano o penne o altra pasta corta simile
3 zucchine medie
olio evo
uno spicchio d'aglio
sale q.b.
un paio di foglie di alloro
1/2 cucchiaino di menta
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
un pizzico di noce moscata
1 dado vegetale
Parmigiano grattuggiato

In una casseruola scaldare 3 cucchiai di olio evo con uno spicchio d'aglio (se piace diviso in due). Aggiungere le zucchine tagliate a rondelle. Far rosolare leggermente. Aggiungere acqua sufficiente a coprirle abbondantemente. Inserire gli aromi e il dado e portare a cottura le zucchine aggiungendo eventualmente altra acqua se si asciuga e il sale se non dovesse bastare quello rilasciato dal dado. Fare asciugare l'acqua di cottura a proprio piacimento, ma ovviamente le zucchine non devono essere troppo asciutte dovendo aggiungerle alla pasta.
Cuocere la pasta. Scolarla e aggiungere la pasta, il Parmigiano e, se si vuole, un filo d'olio evo.