"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


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sabato 31 dicembre 2011

Buon 2012!!

Questo è stato un anno veramente particolare per me.
Dopo una tripletta di anni da dimenticare 2008-2009-2010, dove le uniche soddisfazioni me le aveva regalate l'Inter, devo ammettere che il 2011 non è stato proprio un anno da buttare... A quanto pare la mia vita è inversamente proporzionale ai risultati della mia squadra del cuore visto che l'ultimo anno non è stato dei migliori per noi nerazzurri! ;-)

Nel corso del 2011 le difficoltà ci sono state, ci sono ancora e già so che ce ne sono di grosse in arrivo a breve, ma tutto sommato sono arrivate tre cose che seppur legate in qualche modo alle avversità, mi hanno permesso di affrontarle meglio e che ancora mi aiuteranno...
E sto parlando del mio problema di salute pressoché superato, della casa nuova e infine della decisione sofferta, ma ormai elaborata, di chiudere il capitolo legato al mio negozio perchè era giusto così.

Un discorso a parte è da fare per le persone del 2011.
Prima di tutto ci sono le solite note, vale a dire quelle pochissime persone tra amici e parenti che ormai da una vita sono dei punti fermi per me e una in particolare merita tutta l'attenzione in questi giorni visto che sta per dare alla luce la sua piccolina. Dai bella di zia (non di sangue, ma di affetto!!), vieni fuori che non vediamo l'ora di vederti e strapazzarti!!
Quest'anno poi si sono aggiunte altre persone che io chiamo "i miei compagni di avventura" dal momento che avevano anche loro un problema di salute simile al mio e infatti ci siamo conosciuti e incontrati spesso e volentieri nelle sale ospedaliere per poi consolidare questo rapporto al di fuori. Siamo uniti da questa esperienza e il nostro legame è forte proprio perchè noi possiamo capirci come nessun altro. Amichetti vi voglio benissimo!!! ;-)  E insieme a loro c'è il Dottor C. e le sue collaboratrici, senza dei quali non avrei conosciuto i miei compagni di avventura, ma nemmeno avrei potuto dire di stare di nuovo bene!
E in ultimo ci sono tre persone che sono state importanti per risolvere un problema di tipo pratico e che sanno già quanto io sia loro grata!
Nella lista nera invece ci sono quelle persone che hanno tentato di illudermi, quelle che mi hanno voltato la faccia senza motivo o magari per un'idea politica diversa, quelle che non c'erano quando avevo bisogno, quelle che non hanno capito che se mi dai 10 io ti ridò 100 perchè mi basta poco per voler bene. Peggio per loro! Una volta me la sarei presa di più, ma oggi ragiono diversamente sulla scia del motto "meglio sola che male accompagnata!".

Spero che il 2012 mi faccia continuare all'insegna di questa pace fisica e psicologica che ho ritrovato in modo da poter sviluppare le idee e i progetti che come sempre non mi mancano. E magari con un pò di fortuna in più in tutti i campi!!
E ovviamente auguro questo anche a tutti voi che passate di qua.

Vi lascio con questa immagine che non è solo un colore, ma che rappresenta me e il mio nuovo modo di vivere e pensare... e anche altre cose che con tutta probabilità vi racconterò domani!


domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale!!

Complici le difficoltà economiche degli ultimi anni e la mancanza di bimbi piccoli, da qualche anno nella mia famiglia abbiamo abolito il rituale dello scambio dei regali (ma anche dei festeggiamenti esagerati con pranzi e cene luculliane per giorni e giorni!), che poi considero abbastanza finto. Insomma un regalo va fatto quando ci si sente di farlo, senza bisogno di una data nel calendario ad imporlo.

Già prima di Natale io due regali importanti li ho ricevuti... Niente aifon, aipod o questo genere di giocattolini costosi che nel caso mi comprerò da sola in futuro, ma due cose veramente molto importanti. Chi mi conosce bene sa di cosa si tratta... e sa anche che queste due cose sono arrivate solo grazie al mio impegno e ad alcune persone prima di allora estranee...

Intanto vi lascio augurandovi BUON NATALE attraverso una carrellata di immagini di particolari di casa mia in questi giorni...
















...e infine, io come una ragazza d'altri tempi (e la foto artificialmente invecchiata apposta!), ho trascorso buona parte del tempo in questi giorni sfornando e decorando biscotti, torte, casette di Natale, ecc. alle prese con la mia amata/odiata sac-à-poche!




...e per finire la canzone natalizia che preferisco, o meglio, quella che mi rimane fissa in mente ogni volta che la ascolto e poi per ore e ore giù a cantarla... nella versione di Michael Bublè, ma anche quella di Mariah Carey mi piace...






venerdì 9 dicembre 2011

Torta salata con zucca e patate


Non so dalle vostre parti, ma a Milano ogni anno si comincia prima a respirare aria natalizia. Capisco lo scopo di marketing di tentare di anticipare e magari aumentare i consumi legati alla festa più importante dell’anno, ma iniziare a vedere i panettoni ad ottobre e le decorazioni e le luminarie a novembre, a me fa impressione… Insomma non fai in tempo ad archiviare le vacanze, il caldo, i vestiti estivi e ti trovi catapultato nelle strenne natalizie… Quest’anno poi, il clima ci sta regalando giornate primaverili ad oltranza, con 14 gradi a Dicembre che tutto ti fanno pensare tranne che al Natale… o meglio, vedere il sole forte e anche caldo che entra di prepotenza dalle finestre di casa mia mi fa ricordare il Natale vissuto nei villaggi turistici quando ci lavoravo!

Comunque io resto legata alle tradizioni e per me il periodo natalizio è iniziato questa settimana. E non poteva essere diversamente, soprattutto a Milano dove questa settimana hanno luogo due degli eventi che storicamente danno inizio al carosello natalizio: la “Fiera degli Obei Obei” con la sua carrellata di bancarelle in zona Castello Sforzesco per festeggiare Sant’Ambroeus, patrono di Milano e l’ “Artigiano in Fiera” che raccoglie presso il nuovo polo fieristico di Rho numerosissimi stand divisi per regioni d’Italia e per nazioni europee ed extraeuropee mettendo in mostra ed in vendita le eccellenze in tema di artigianato e gastronomia.





Ecco dopo questo breve comunicato che sembrerebbe promosso dall’Ente del Turismo della Provincia di Milano faccio ammenda confessando che non ho partecipato a nessuna delle due manifestazioni. Motivo? Semplice: andarci e non comprare nulla è impossibile o quanto meno frustrante e siccome non ho un budget da dedicare a questi eventi, meglio evitare le frustrazioni!

Torniamo in cucina per proporvi un’altra ricetta in tema di zucca.
Di una semplicità imbarazzante, fa parte del filone delle ricette che ti salvano una cena con pochissimi ingredienti, ma soprattutto fatica zero. E come tutte le ricette di questo tipo, le dosi sono ad occhio.







Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia
due patate piccole
zucca (circa il doppio come peso rispetto alle patate)
formaggi a piacere (io ho usato Parmigiano e Galbanino)
1 uovo
olio
sale

Procedimento:

Saltare in padella zucca e patate precedentemente tagliate a fette di circa mezzo centimetro con un giro d’olio evo e farle cuocere finchè non diventano morbide.
Stendere la pasta sfoglia in una teglia senza togliere la carta da forno che la riveste.
Bucherellare la base di sfoglia e distribuire uniformemente le fettine di zucca e patate e il Galbanino tagliato a dadini.
Sbattere l’uovo con il Parmigiano e il sale e versarlo sulla torta.
Cuocere in forno già caldo per una mezz’ora circa o comunque fino a che la sfoglia non risulta ben dorata.








mercoledì 30 novembre 2011

Torta Arlecchino


Sono tra le poche mosche bianche a non avere un abbonamento alla pay tv.
Fino a qualche tempo fa ero troppo impegnata col negozio e in quelle due ore serali prima del crollo sotto le coperte avevo sempre troppo da fare per poter godere al meglio di tutti quei canali.
Quindi ho vissuto tranquillamente con la misera offerta della tv analogica anche perché il più delle volte la tenevo accesa solo per compagnia, dedicando la mia attenzione al pc, ad un libro o ad altre faccende.
Poi è arrivato il digitale terrestre e con lui alcuni disagi, ma anche alcuni, pochissimi canali che potrebbero per me bastare a giustificare l’accensione della tv.
Mi riferisco a La7d, Cielo e, ovviamente Real Time.
Non a caso i canali con altissima concentrazione di programmi legati alla cucina!
Lo so che ora qualcuno sta pensando che si tratta di puntate già viste con la pay tv e con la pay tv ci sono molti altri canali a tema culinario, ma per ora non se ne fa niente, nessuna parabola all’orizzonte!

Mia madre ormai mi guarda rassegnata ogni qual volta agguanto il telecomando perché sa già che sullo schermo apparirà Simone Rugiati, Gordon Ramsey, Buddy Valastro e altri ancora. Oltre ovviamente al mitico Enzo Miccio, ma non per temi culinari.
Non che a lei non piacciano gli chef sopracitati, ma gradirebbe ogni tanto una variazione sul palinsesto casalingo, invece della mia monotonia!

Sono assuefatta… guardo tutto quello che è cucina. Spesso resto affascinata, prendo appunti e poi tento di replicare le cose viste in tv, altre volte resto basita da alcuni personaggi ormai blasonati nel food world. Della serie, ma proprio cani e porci diventano famosi in questo ambito che va tanto di moda in questo periodo? Se parliamo di soubrettine varie che diventano famose in tv anche senza saper far niente, chissenefrega… è la storia più antica del mondo. Ma quando si parla di cucina, o di danza (che sono le arti a cui sono più vicina) allora mi imbestialisco. Sì, perché la cucina come la danza sono arti di cui bisogna avere rispetto. E maneggiare il cibo con distrazione e senza attenzione ai dettagli è come fare una presa in un passo a due sollevando male la ballerina: è inaudito!
Ovviamente mi sto riferendo ad uno chef in particolare, ma non farò il nome… dico solo che io l’ho soprannominato il “Caciarone” e la scelta di una parola romanesca non è a caso…
Non posso farci niente se non commentare il mio disdegno contro l’apparecchio televisivo nella solitudine delle mia 4 mura.



Tra le trasmissioni che salvo in tutto e per tutto c’è ad esempio "Cuochi e Fiamme" su La7d
Il format è carino e i siparietti del cast sono favolosi... Riccardo Rossi e Fiametta Fadda, adorabili nella loro diversità!
 
Ecco, io non credo che potrei mai partecipare come concorrente ad una trasmissione simile perché non mi piace pensarmi come protagonista di uno show cooking davanti a tutto quel pubblico e ad una giuria, anzi diciamo pure che non amo proprio essere guardata da nessuno mentre cucino. Spesso caccio via pure mia madre! La cucina è qualcosa di intimo per me. Però amo condividerne i frutti con gli altri.
E poi che dire dei tempi? Io sono lenta, l’ho sempre confessato. Potrei velocizzare i miei tempi, ma le cose fatte di fretta mi mettono l’ansia, quindi finchè la mia cucina rimane una passione per deliziare me e le persone che mi stanno vicino posso prendermi (nei limiti del possibile) i tempi che meglio credo. Certo che se dovessi farlo per lavoro allora sarebbe diverso e mi adeguerei alle esigenze del caso.




P.S.: il testo qui sopra è stato scritto un paio di giorni fa. Qualche ora dopo, stavo facendo un giretto nella pagina Facebook di Simone Rugiati e caso vuole che avesse appena scritto un post che esprimeva la sua perplessità circa il “Caciarone”, lo chef maldestro di cui sopra…
E se lo dice anche Simone che è sicuramente più esperto di me… Mi basta comunque questa favolosa coincidenza di tempi e di contenuti…


Ecco quindi una nuova preparazione dolce a base di zucca tratta dal primo libro de “La Grande Pasticceria” dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani dedicata a torte e crostate edita da Mondadori.



Ingredienti:

500 gr zucca
40 gr burro
50 gr zucchero
3 uova
100 gr zucchero a velo
50 gr fecola di patate
50 gr farina 00
1 limone non trattato
2 cucchiai di mandorle a filetti
4 cucchiai di marmellata di arance
Codette di zucchero colorate

 
Procedimento:
Eliminare la scorza alla zucca e tagliare la polpa a dadi.
Cuocerla col burro e lo zucchero in una casseruola, fino a quando non sarà tenera (circa 15 minuti).
Sgusciare le uova raccogliendo i tuorli in una ciotola e gli albumi in un’altra.
Unire ai tuorli lo zucchero a velo e montarli con le fruste elettriche finchè il composto sarà soffice e spumoso.
Montare gli albumi con un pizzico di sale a neve fermissima, aggiungerli al composto di tuorli e zucchero mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.
Unire in piccole quantità la fecola e la farina setacciate insieme, sollevando ancora l’impasto con un cucchiaio dal basso verso l’alto.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone, incorporare la zucca e le mandorle.
Porre quindi l’impasto in uno stampo di 22 cm di diametro imburrato e infarinato e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Una volta raffreddata e sformata la torta stendere sulla superficie uno strato fine di marmellata e cospargere con le codette.



lunedì 28 novembre 2011

...ritorno on-line e... Muffin alla zucca!!



Ero già uscita devastata dai due traslochi ravvicinati del negozio, ma non potevo immaginare che sarebbero stati una passeggiata in confronto a quello di casa.
A differenza del precedente trasloco in cui c'era ancora mio papà, stavolta io e mia mamma ci siamo trovate a dover fare il grosso del lavoro.
Inevitabilmente è venuta fuori la creativa e precisetta che è in me al punto che sono stata soprannominata da tutti coloro che hanno preso parte ai lavori (dall’idraulico al tuttofare che ci ha appeso pensili e mensole): l’ “architetto”!!. Infatti, oltre ad aver sollevato scatole e pesi inauditi per il mio fisico, mi sono dedicata all’ “interior design” (ecco un lavoro che avrei potuto fare con successo!), vale a dire alla progettazione degli spazi cercando di ottimizzare i costi, avendo come sempre un budget che definirlo limitato è riduttivo. Quindi lasciatemelo dire, ho svolto un lavoro molto più difficile rispetto agli architetti che lavorano con clienti magari molto abbienti. Riuscire ad arredare avendo carta bianca dal punto di vista economico è molto più semplice! Ma volete mettere la mia soddisfazione finale? E’ proprio vero che in caso di necessità scopriamo di avere una forza e delle risorse inaspettate!
Comunque, anche questa volta si è verificato il misterioso fenomeno della moltiplicazione degli oggetti: più buttavo via oggetti conservati da anni e più roba veniva fuori dagli scatoloni.
Liberarmi di tante cose vecchie è stato molto liberatorio! Bisognerebbe farlo di tanto in tanto... e non solo con le cose...


Giusto per non farsi mancare niente, il mio provider internet ha pensato bene di riattivarmi la connessione nella casa nuova solo oggi, quindi dopo quasi 45 giorni dalla mia richiesta e solo a seguito dei miei solleciti quotidiani, telefonici e di persona. Un'odissea incredibile fatta di errori e negligenze incredibili...

Detto questo, tutto (o quasi) si risolve… e a distanza di poco più di un mese dal trasloco posso dire che era vero quello che pensavo: nella mia nuova casa è veramente tutta un’altra vita… finalmente!

E ora riapro ufficialmente il televoto… ops, ho sbagliato! E’ lunedì sera ed essendoci in onda il Grande Fratello mi sono fatta prendere dalla sindrome da Marcuzzi (per fortuna niente a che fare col bifidus!).
Volevo dire che riapro ufficialmente la cucina virtuale del mio blog! …quella vera, purtroppo è ancora la stessa anziana portata dalla vecchia casa, con lo stesso forno capriccioso che, coi suoi tempi, fa il suo dovere…


Quindi, sforzandomi di rispettare le stagionalità, con un leggero sforamento dei tempi sono a proporvi alcune ricettuzze a tema zucca.
Le ho fatte diverso tempo fa ovviamente e con le zucche del famoso orto dello zio Giovannino… peccato che siano le ultime della storia perché l’orto in questione non esiste più… sigh!

Per cominciare dei buonissimi muffin (dolci) alla zucca direttamente dalla cucina di Giallo Zafferano (con alcune mie modifiche).

     
                                         

          
Ingredienti:

225 gr polpa di zucca
200 gr farina
90 gr miele
100 gr zucchero di canna
1 uovo medio
1 cucchiaino di bicarbonato
150 gr burro
½ cucchiaino cannella
½ cucchiaino zenzero (aggiunto da me)
la punta di un cucchiaino di noce moscata
1 grosso pizzico di sale


Procedimento:

Eliminare la scorza dalla zucca e ricavarne 225 gr di polpa da ritagliare a fette dello spessore di cm 2-3. 


Disporre le fette di polpa di zucca su di un foglio piegato in due di alluminio, quindi ricoprirle con un altro foglio piegato in due di alluminio e infornare per un’ora a 200°.
Quando la zucca sarà tenera toglierla dal forno, aprire il cartoccio e lasciarla raffreddare, quindi ridurre la zucca in purea in un frullatore.
(io non ho seguito questo procedimento, ma ho semplicemente bollito la zucca per poi frullarla).
Nel frattempo, con le fruste di uno sbattitore o con la foglia in una planetaria, sbattere il burro fino a ridurlo in crema, quindi, sempre sbattendo, aggiungere lo zucchero di canna e il miele.
Unire poi l'uovo e la purea di zucca e in una ciotola a parte versare la farina, il bicarbonato (preventivamente setacciati), il sale e le spezie.
Quando gli ingredienti contenuti nella planetaria si saranno ben amalgamati, unire le polveri precedentemente setacciate.
Amalgamare per bene anche queste ultime.
Mettere i pirottini di carta dentro gli stampi per muffin e poi distribuire l’impasto aiutandosi con due cucchiai.
Infornare in forno già caldo a 200° per 15-20 minuti.
Lasciare raffreddare per qualche minuto e servire caldi, oppure lasciare raffreddare completamente e servire freddi.



domenica 16 ottobre 2011

Ricette assenti giustificate

Mea culpa!!!!!!!!
Inizio battendomi il pugno contro il petto e dichiarandomi colpevole... Di cosa?
Innanzitutto dell'ennesima promessa non mantenuta, ovvero quella di parlarvi della torta del mio compleanno e della scritta vedo non vedo che compare nella foto del precedente post.
Non ce l'ho fatta a parlarvene per tempo e siccome non riesco a farlo nemmeno ora come si deve, rimando anche questo...
In secondo luogo mi devo scusare perchè questo blog che ha come tema la cucina, da qualche tempo non mostra alcuna ricetta a favore solo dei miei lunghi monologhi...
Dovete sapere che l'archivio è bello nutrito, ma sono sempre, dannatamente presa da mille incombenze...
L'ultima delle quali, molto impegnativa e attesa da oltre un anno, mi terrà occupata almeno fino a fine mese per la parte più grossa e urgente. E addirittura comporterà la chiusura della cucina per qualche tempo (e forse anche della connessione ad internet... sigh!!).

Avete indovinato di cosa si tratta??
Immagino di si... in caso contrario, la foto a seguire dovrebbe chiarire ogni dubbio...





Ecco a voi "La Fra imbianchina"!
Che poi di bianco non si tratta perchè come si può vedere sono alle prese con un bel rosso vivo.
Adoro i lavori manuali e non, in cui creatività e precisione sono indispensabili... ecco perchè mi sporco le mani in prima persona, però, come è visibile nella foto, sempre con stile. Credo di essere l'unico essere umano sulla faccia della terra che si mette a pitturare senza abiti da lavoro, coi capelli sciolti e tutta ingioiellata. Eppure vi garantisco che ho trovato solo un paio di gocce di vernice per terra e, per una distrazione, altre pochissime gocce sono finite sui capelli... ma solo perchè mi sono girata di colpo col rullo vicino alla testa...
Ebbene sì, è di nuovo momento di trasloco, ma stavolta non del negozio, ma di casa.
Ci sono dei motivi che non importa specificare qui, che rendono questa ennesima fatica, qualcosa di meraviglioso. Pur non cambiando nulla a livello di nucleo famigliare nel senso che non mi sposo e non vado né a convivere, né a vivere da sola,  e nemmeno a livello geografico visto che rimango sempre (e felicemente) dentro i confini milanesi, questo trasloco rientra di diritto nella categoria: "cambio radicale di vita".
Solo pochi sanno perchè, gli altri devono fidarsi sulla parola... ;-)

A presto.

martedì 4 ottobre 2011

Il mio compleanno numero 24+10...

Il calendario dice che oggi è il mio compleanno.
Non so voi, ma io ho l'impressione che, sia nella buona che nella cattiva sorte, il tempo passi veloce ed inesorabile.
Così mi trovo a compiere 24 (+10) primavere. Siccome mi sento ggggiovane e pare che pure gli altri mi vedano più giovane di quello che sono, ho deciso che nel dichiarare i miei anni non intendo abbandonare la decade dei 20, almeno per il momento... Dopo tutto facendo la somma il risultato non cambia... è solo un modo più gentile per dire la stessa cosa.


Vi dico subito che oggi non ci saranno né toTTe, né festeggiamenti e nemmeno ho fatto nulla di particolare durante la giornata. Ma a differenza degli ultimi anni, oggi sono tranquillissima!
Non ho proprio né il tempo, né la voglia di fare bilanci e magari paranoie su risultati raggiunti e occasioni perse...


Per dirla tutta, sabato sera sarò a cena con alcuni amici carissimi che ci tenevano a festeggiarmi. Per loro lo faccio volentierissimo. E per quell'occasione una toTTa ci sarà e la farò io... Ormai nessuno si azzarda più nemmeno a pensare di comprare un dolce in pasticceria se ci sono io tra i commensali/festeggiati. Ci devo mettere mano io!
E' da tempo che penso ad una toTTa spettacolare, che mi facesse esclamare: "ho superato me stessa!", ma mi sono ridotta come sempre quasi agli sgoccioli con mille idee e la solita indecisione tipica dei nati sotto il segno della Bilancia.
Ho ancora qualche giorno per pensarci, anzi, solo domani visti gli impegni che ho già in agenda, però voglio rendervi partecipi di alcune prove che ho fatto in queste ore.
Si tratta solo di particolari volutamente poco chiari, per non rovinare la sorpresa, ma anche perchè non so ancora se faranno veramente parte della toTTa.




Anche i meno attenti avranno notato che c'è una scritta mascherata dai pixel in alto... ecco in certo qual modo ha a che fare con la toTTa in questione.
Basta, la smetto con i misteri e le anticipazioni e vi rimando al fine settimana per svelare gli arcani (spero di non tardare...).


sabato 1 ottobre 2011

...e dopo la forma, è il caso di parlare di (alcuni) contenuti facendo autocritica...

Durante la fase di restyling del blog ho dato una veloce lettura a tutti i post pubblicati allo scopo di scovare eventuali errori grammaticali sfuggiti ai tempi della pubblicazione.
Ne sono uscita affranta e non per la grammatica.
Non mi riferisco nemmeno alle ricette o alle fotografie. Ho già detto nel precedente post che per diversi motivi le mie foto non sono all’altezza di quelle di altri blog, ma al momento non posso comprare una macchina fotografica professionale né fare un corso, ma non per questo non fotografo i miei piatti. Le ricette invece, semplici, complesse, originali o “scopiazzate” fanno parte del mio percorso di crescita culinaria.
La mia amarezza è riferita agli scritti che compaiono in ogni post prima della ricetta. Quelle righe che descrivono il momento.
Non ricordo chi disse che quando si è scritto qualcosa, che sia una poesia, un racconto o un libro, che ci sembra perfetto, bisognerebbe lasciarlo riposare un po’, come si fa con il vino, per poi rileggerlo a distanza tempo e capire se ci sembra ancora così. Se lo troviamo ancora bello allora vuol dire che può essere messo a disposizione degli altri, altrimenti bisogna rimetterci mano o nasconderlo!
Ecco nel mio caso il passare del tempo mi ha fatto cambiare idea. Avrei voluto cancellare tutto e lasciare solo le ricette, ma è come voler cancellare il passato. Non è giusto, anche se faceva schifo!
Ebbene, mi sono trovata prolissa (il dono della sintesi non mi appartiene, lo so!), ma soprattutto ripetitiva e insofferente.
Questo è sintomatico degli accadimenti di quel periodo.
Gli ultimi anni (addirittura da prima del blog) sono stati intensi e difficili sotto ogni aspetto.
Lavoro, salute, finanze, affetti non sono andati per il meglio…(secondo quella che è la mia concezione di “meglio”!)
Questi aspetti della mia vita si sono collegati tra loro nella negatività, per cui quando qualcosa andava storto sul lavoro, automaticamente anche le finanze ne risentivano, e ovviamente la salute non ne ha giovato. Allo stesso modo, alcune delusioni sia in campo di amicizia che di amore hanno compromesso il mio stato d’animo e questo ha creato delle ripercussioni sulla salute. A chiudere il circolo vizioso, quando la salute gioca degli scherzi ne risente anche il lavoro.

Quasi senza accorgermene mi sono ritrovata a peggiorare il mio stile di vita eliminando tutto quello che prima rendeva i miei giorni speciali, pensando che fosse l’unica strada percorribile. L’errore più grande è stato quello di eliminare la danza dalla mia vita che è stata il fulcro di tutto ciò che di più bello io abbia vissuto. Vendevo scarpe da danza, ma io non ballavo più. E non solo. Mi sono privata degli aperitivi e delle cene con gli amici, dei viaggi, dell’emozione di un balletto o di un musical a teatro, del piacere di ritagliarmi ogni giorno lo spazio per leggere dei libri e tante altre cose.
Ci sono motivazioni economiche alla base, ma non solo.
E’ come se per tre anni e poco più, avessi vissuto altrove o che stessi vivendo forzatamente una vita che non mi apparteneva, che non faceva per me.

Questo scombussolamento non poteva che riflettersi anche sui miei scritti.
Magari chi è passato di qua nemmeno se li è fatti tutti questi film, o forse è passato direttamente dal titolo alla ricetta… ;-) meglio così!!

Da qualche tempo per fortuna il vento è cambiato. Il mio percorso mi sta portando a tornare quella che ero un tempo (magari anche migliore!), prima di questo blog e di questa parentesi amorfa che non riconosco come vicina alla mia essenza. Non che non ci siano più difficoltà nella mia vita, anzi… ma è cambiato l’approccio nei confronti delle stesse. Ora posso cogliere ogni sfumatura della vita e anche di fronte alle situazioni negative riesco a non farmi prendere dallo sconforto come prima e addirittura la ritrovata fiducia nelle mie possibilità e nel futuro mi fa vedere come superabile (quasi) ogni ostacolo.
Io ho tanto di buono da dire e da fare e spero che dalle righe di questo blog possa iniziare ad arrivare un’aria più fresca, a tratti anche frizzante! Un po’ come accade quando leggo alcuni blog di altre foodbloggers che, ognuna col suo stile (chi ironico, chi super professionale, ecc.), riescono a rapirmi dalle prime righe facendo dell’introduzione ad una ricetta un momento magico. Vorrei potervi regalare questa emozione…
Nel caso fosse difficile ricreare certe atmosfere cercherò di attenermi alla regola del “less is more” così magari riuscirò a limitare le mie parole… (P.S.: anche fuori dal blog parlo, parlo, parlo e parlo ancora…).

Ecco, per impossessarmi di nuovo dello status di signorina veramente felice, spero di riuscire al più presto (tra una torta salata e un cupcake) a tornare a sgambettare con le mie belle scarpette da ballo ai piedi!!



mercoledì 7 settembre 2011

Restyling (quasi) terminato: vi presento la nuova veste di El Paladar Feliz!

Dopo alcune settimane, anzi mesi, di restyling siamo in dirittura d’arrivo.
La mia vita è tutta un continuo e perenne “work in progress” e il blog non fa eccezione.
Buona parte dei cambiamenti sono stati fatti, i dettagli arriveranno prossimamente, ma sono veramente quisquilie quindi non voglio più rimandare oltre la presentazione della nuova grafica.

El Paladar Feliz si è messo l’abito nuovo non solo perché era stufo di quello vecchio, ma anche perché doveva indossare qualcosa di speciale per inaugurare un nuovo capitolo della sua (e della mia) vita.
Mi sembra di sentire un brusio di sottofondo, anzi no, dei veri e propri cori da stadio, con tanto di hola e applausi… No, ve lo dico subito, niente matrimoni o gravidanze in vista! Non è questo il nuovo capitolo da annunciare.
Allora, andiamo con ordine.

Stavamo parlando del restyling, no? Cominciamo col dire che la vecchia grafica non aveva nulla di mio eccetto l’header, per altro molto banale.




Tutto il resto era rimasto di default come da template scelto. Lo scopo del restyling era quello di personalizzare l’immagine del blog, creando un vero e proprio logo, un banner e anche un indirizzo di e-mail dedicato ( elpaladarfeliz@hotmail.com ).




Non volevo però ottenere qualcosa di eccessivamente serioso che rendesse troppo freddo l’accesso ai miei lettori. Avete presente quelle grafiche, sicuramente molto professionali, ma che utilizzano colori spenti e caratteri di scrittura di base? Ecco, a me non piacciono! Mi sembra che allontanino il lettore da chi scrive, come se dietro il blog non ci fosse più una persona che gestisce con amore il suo spazio, ma quasi l’equivalente di un risponditore automatico!
Avrei potuto incaricare un professionista del settore per il restyling, ma come succede spesso ultimamente, per contenere i costi ho deciso di fare da me. Non nascondo che sia un lavoro faticoso e certosino, soprattutto quando non sei esattamente cresciuta a pane e html, e quando il tuo pc è ad un passo dall’esalare l’ultimo respiro.
Non ho degli studi informatici alle spalle, ma la tecnologia e internet mi sono sempre piaciuti, quindi ho fatto in modo di imparare da autodidatta il più possibile. Ho creato il sito del mio negozio da sola, ma col blog è diverso, a tratti più complesso, seppure la base sia sempre html.
Confesso però che vedere alla fine il risultato dei propri sforzi regala grandi soddisfazioni…come in cucina, d’altronde!
Fa un po’ effetto pensare che quando si è completamente digiuni di html queste intere pagine di codici appaiono come degli incomprensibili insiemi di lettere, simboli e numeri messi alla rinfusa, poi man mano che si passa il tempo a studiare questo linguaggio si finisce anche per capirne la logica.
Nella pagina dei links presto troverete anche un paio di indirizzi utili per avere supporto in materia di html applicato ai blog. Molti widgets e dettagli di questo blog sono stati inseriti anche grazie ai suggerimenti e alle indicazioni trovati su questi siti. Fatemi sapere se vi piace il nuovo look!

Ma veniamo al resto.
Come vi dicevo, la comunicazione di avvenuto restyling coincide appunto con una nuova pagina della vita del blog e pure mia…
Innanzitutto con grande gioia, credo di poter affermare di aver chiuso alle mie spalle un orrendo periodo dal punto di vista della salute. E’ una cosa piuttosto delicata di cui ho scelto di parlare pochissimo anche nella vita reale. Per fortuna sono sempre riuscita a fingere di stare bene evitando quindi di dover dare spiegazioni a destra e a manca.
Se posso parlare al passato di questa cosa è grazie al mitico Dottor C. e al suo staff.
Ora sto decisamente meglio, direi bene…
In questo percorso ho incontrato nuovi amici, ho acquisito nuove capacità per far fronte ad eventuali “ricadute” e ho imparato a dare a tutte le cose la giusta priorità e la giusta importanza. Ho capito il valore delle piccole cose…
In secondo luogo, il mio negozio da fisico è diventato un e-commerce. Allo stato attuale, in attesa della trasformazione del già esistente sito www.danzamor.com in sito di e-commerce, l’attività di vendita si svolge sul mio negozio eBay (trovate il link qui a destra) e sullo shop attivato nella pagina DANZAMOR SHOP su Facebook. Entrambe i siti e-commerce sono in fase di completamento, ma consultabili ed è possibile acquistare gli articoli sino ad ora inseriti.
 

mercoledì 13 luglio 2011

Esperimenti di ricopertura e decorazione di una torta di compleanno



Ricoprire e decorare dolci sono due attività in cui non ho fatto ancora molta pratica.
Non per mancanza di interesse, anzi è proprio il contrario, ma perché sino ad ora non si sono presentate molte occasioni.

Ed ecco che un’occasione è arrivata… Infatti lunedi 11 Luglio è stato il compleanno di un amico.



La cosa particolare in tutto ciò è che il festeggiato non abita a Milano, ma moltissimi chilometri più a sud, quindi escludendo la possibilità di spedire la torta, é stato solo un regalo “virtuale”.
Non prendetemi per tirchia, eh... solo che non ci conosciamo da tanto tempo per cui un vero regalo da spedire mi sembrava fuori luogo.

Così ho unito l’utile al dilettevole anche grazie all’ausilio della tecnologia e ho ottenuto alcuni risultati positivi: ho fatto un po’ di pratica di copertura e decorazione, ho mandato un bel videomessaggio di auguri corredato di immagine della torta e… mi sono sacrificata mangiando io la torta del festeggiato!
Il festeggiato è stato contento, e io pure!

Ma vediamo nel dettaglio come ho fatto questa semplicissima torta.

Innanzitutto come base ho utilizzato l’impasto del “Ciambellone più soffice del mondo”, oggetto del post precedente. Ho semplicemente aggiunto delle gocce di fragola (si vendono già confezionate al supermercato nel banco delle cose per i dolci).
Mi interessava poter fare una scritta di auguri, però se avessi lasciato la torta così come era, con un colore ambrato, avrei dovuto usare del cioccolato fuso o i gel colorati appositi perché le decorazioni risaltassero, ma non mi sembrava un gran che come idea.
Così ho pensato di ricoprire la torta con una glassa al cioccolato per poi fare la scritta con la glassa reale.
Mi ero imbattuta in una copertura di cioccolato a Natale con il tronchetto (che non ho ancora pubblicato… e che novità!), ma devo aver sbagliato qualcosa, o nel procedimento o nel tipo di cioccolato, perché il risultato non è stato buono, come questa volta.


Nel dettaglio:

Glassa al cioccolato (per coperture):


Ingredienti:

200 gr. cioccolato fondente
75 gr burro
2 cucchiai di acqua


Spezzettare il cioccolato e farlo cuocere a bagnomaria insieme all’acqua.
Quando il cioccolato è sciolto aggiungere il burro spezzettato e mescolare sino ad ottenere una crema piuttosto liscia.

Appoggiare il dolce su una gratella al di sotto della quale è opportuno sistemare un piatto per raccogliere l’eccesso di cioccolato.

Far cadere il cioccolato a fontana sul dolce dal centro dello stesso e poi spalmare nei punti rimasti asciutti (ad esempio nei bordi) con una spatola.
Nel caso si voglia ricoprire dei biscotti si possono immergere direttamente nella pentola tenendoli dal lato che non sarà ricoperto oppure per ricoprirli interamente tenerli con una forchettina se è possibile.

Mettere in frigo fino a che il cioccolato sarà ben solidificato. Ci vorranno alcune ore.

Glassa reale:

Ingredienti:
1 albume
500 gr zucchero a velo
succo di mezzo limone

Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore (meglio se si dispone della paletta per montare a neve le uova) e azionare a velocità non troppo forte.
Il risultato sarà simile a quello della panna montata.

La quantità di zucchero può sembrare eccessiva, ma se si riduce, la glassa verrà troppo liquida rendendo difficili le decorazioni.


…e qui viene il bello, almeno per me! Infatti una volta solidificato il cioccolato sulla torta è stato il momento della decorazione con la glassa reale.
Le possibilità sono due: usare una siringa da pasticceria, oppure un sac à poche…
Entrambe le possibilità possono essere problematiche.
Per non farmi mancare nulla io ho usato entrambe, ma confesso di avere ancora qualche problema.
Con la siringa ho avuto il problema che la bocchetta utilizzata aveva il foro talmente piccolo che non riusciva ad uscire l’aria per cui non si abbassava la pressa…
Con la sac à poche è andata un po’ meglio, ma ho sparso glassa ovunque…

Come si può vedere dalle foto la scritta è decente, ma si può sicuramente migliorare.

Una volta realizzata la scritta è necessario riporre in frigo per far solidificare la glassa.

martedì 12 luglio 2011

Il Ciambellone più soffice del mondo (di Adelaide Melles)



Breve pausa dai lavori in corso (che sembrano fermi, ma non è così… c’è tutto un backstage che ora non vi sto a dire, ma fidatevi!) per un doveroso riconoscimento ad una donna che ha regalato a me e al mondo una ricetta coi fiocchi.
So che molti di voi hanno già fatto propria questa ricettuzza, ma per me fino a poco tempo fa era una novità quindi devo condividerla.


 



Ed ecco l’antefatto…
Giravo in rete senza una precisa meta e mi sono imbattuta in una ricetta con un nome piuttosto presuntuoso: “Il ciambellone più soffice del mondo”
Ho pensato che di ricette di ciambelloni ce ne sono a migliaia in rete, molte le avevo già provate senza mai raggiungere l’eccellenza. Buoni si, ma niente di diverso dal solito.
Cosa mai poteva avere questo ciambellone per fregiarsi di tale titolo??
Leggo bene e trovo l’"anomalia": l’acqua tra gli ingredienti…
Mia madre è quasi inorridita, ma ormai sa che quando ci sono esperimenti in corso in cucina deve lasciarmi fare perché nove volte su dieci il risultato è buono!


 


Mi sono detta che questo elemento di originalità poteva valere da solo un tentativo.
Inoltre gli ingredienti sono semplici e praticamente sempre presenti in dispensa e il procedimento velocissimo.
In ultimo, approfondendo la lettura su internet mi sono resa conto che nel panorama del food in rete forse solo io ancora non conoscevo questa ricetta, infatti è un vero vip dei dolci! Lo conoscono e lo hanno provato tutti e Adelaide Melles, colei che ha diffuso la ricetta, ha fatto bene a chiamarlo così… altro che presunzione! Qui siamo davanti ad un meritato successo mondiale!!! Che ha inevitabilmente reso famosa anche lei…





Si è capito che il risultato è stato al di sopra delle aspettative???

E’ realmente il Ciambellone più soffice del mondo e la chiave è proprio l’acqua contenuta nell’impasto. In più si mantiene tale per diversi giorni… ammesso che non finisca il giorno stesso in cui lo si prepara!! Niente “effetto mappazza” tipico di molti ciambelloni che abbiamo sicuramente comprato almeno una volta in pasticceria!
Ed è talmente un impasto di successo che la più famosa delle copione di ricette, si, proprio lei, quella che va in tv e scrive libri scopiazzando a destra e a manca dai foodblogger e non solo, ha spacciato per sua anche questa ricetta! Complimenti!
Non devo fare il nome, vero?? Abbiamo capito tutti di chi parlo…

E’ anche un impasto veramente versatile, infatti le foto e la ricetta sono relativi alla versione base, ma ho già provato alcune varianti che inserirò man mano come aggiornamento in fondo a questo post… con o senza foto.





Ingredienti:
250 g di zucchero,
250 g di farina,
3 uova,
130 g di olio di semi o di oliva,
130 g di acqua,
una bustina di lievito.

 
Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua, la farina ed infine il lievito.
Imburrare uno stampo a ciambella (di circa 24 cm) e versarvi il composto
Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti, farà fede la prova stuzzicadenti.

N.B. il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungere altra farina, è proprio così che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza.





Adelaide suggerisce di aggiungere a scelta uno o più di questi ingredienti:

- un pugnetto di uvetta
- un po’ di rum
- 2 cucchiai di cacao amaro per realizzare la versione marmorizzata (basterà procedere come sopra però al momento di versare il composto nello stampo bisognerà trattenerne un ¼ a cui aggiungere il cacao e mescolare bene. A questo punto basterà farlo cadere sull’impasto bianco e con un coltello fare dei cerchi concentrici per realizzare la decorazione)
- scorza di limone grattuggiata
- gocce di cioccolato
- ecc.


Ecco le varianti che ho provato personalmente:

- impasto base (con 50 gr. di zucchero in meno) + circa 5/6 mele tagliate a fettine sottili, realizzato in uno stampo senza ciambella di circa 28 cm
- impasto base (con 50 gr. di zucchero in meno) + 2 grosse carote, 1 mela, mezzo bicchiere di uvetta, realizzato in uno stampo senza ciambella di circa 28 cm
- impasto base (con 50 gr. di zucchero in meno) + copertura di glassa al cioccolato realizzata con 200 gr. di cioccolato fondente fuso con 75 gr. di burro (vedi qui)

martedì 10 maggio 2011

Cupcakes alle carote e mandorle con topping di crema al burro (100esimo post del blog!!!)



Qualche giorno fa sono stata all'evento FoodMania e sono tornata a casa affamata vista l'ora, ma non era solo fame, era proprio una voglia insoddisfatta...
Sì, infatti il non aver potuto assaggiare, tra le altre cose,
i cupcakes al cocco di Lauren è stato un pensiero che non mi ha abbandonato per tutta la sera e la notte (complice anche l'allergia ai pollini che mi tiene sveglia parte della notte!).
L'indomani era domenica, giorno in cui difficilmente non sforno qualche dolcezza, in più era la Festa della Mamma, quindi avevo due buonissime ragioni per togliermi la voglia e provare a ripetere la ricetta di Laurel.
Pensate che la voglia era talmente tanta che sono riuscita persino a vestirmi di domenica mattina (roba da non credere!) per andare in cerca di un supermercato aperto a comprare alcuni ingredienti mancanti.
Mi è andata di gran lusso dal momento che ho trovato aperto già il primo supermercato vicino casa, un po' meno posso dire per gli ingredienti dal momento che latte di cocco e cocco grattugiato in quel negozio non credo arriveranno mai!
Ma non mi sono fatta prendere dallo sconforto e ho deciso di utilizzare una ricetta diversa per i cupcakes usando le indicazioni di Laurel solo per il topping... invece poi strada facendo ho fatto di testa mia.





Quindi ho ufficialmente dato inizio alle sperimentazioni in tema di Cupcakes!!
Era da tempo che volevo provarci perchè li adoro anche solo visivamente (non a caso ne ho scelto uno come simbolo nel nuovo logo/header del blog), sapendo di infilarmi in una di quelle cose senza fine...

Ho pensato che fosse giusto agire per compensazione realizzando un cupcake non troppo dolce (prendendo spunto da Tuki del blog La Ciliegina sulla Torta), nè troppo pesante a cui abbinare un topping decisamente ipercalorico fatto con la crema al burro (fatto un pò a caso di mia iniziativa, ma venuto bene!!). Anche per la crema è la mia prima volta...




E per finire, altra prima esperienza è quella con la sac a poche... ecco che ora sarete tutti inorriditi pensando, ma come, una che si dichiara amante dei dolci non ha mai usato uno degli accessori base della pasticceria??
Ebbene sì!
Sapete che non mi nascondo dietro a un dito e confesso i miei limiti e i miei errori in cucina e questo è uno di quelli. Finora non mi sono mai dedicata alla decorazione dei dolci, se non in casi del tutto sporadici e mi sono sempre arrangiata con strumenti alternativi. La cosa più simile che posseggo da anni è la siringa da pasticceria, che ho usato molto, ma che ho spesso trovato scomoda.

E visto che siamo in tema di confessioni, sappiate che il primo tentativo con la sac a poche non è stato per niente positivo, infatti come si può vedere dalle foto, il topping è stato spalmato alla bene e meglio con la spatola dopo aver fallito con la sacca... La cosa comica è che il fallimento non è stato frutto di scarsa manualità, quanto di impazienza... infatti la sacca in questione non è usa e getta, ma è di nylon e siccome era nuova appena tirata fuori dalla scatola, l'ho lavata, ma non ho atteso che si asciugasse completamente, così vi lascio immaginare... nel premere il ripieno usciva dalla bocchetta in maniera normale, ma cadeva pure acqua da tutte le parti!!

Andrà meglio la prossima volta!!
 


Ingredienti:

2 uova
100 gr zucchero di canna
75 gr olio di semi
100 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
100 gr di carote grattugiate
50 gr di mandorle a lamelle
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale


Montare le uova con lo zucchero, l'olio e il sale fino a ottenere un composto spumoso.
Con una spatola incorporare la farina (precedentemente setacciata col lievito e la cannella), le carote e le mandorle.
Versare l'impasto nei pirottini riempiendoli rigorosamente per 3/4 e non di più.
Cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 20 minuti.



Per la crema al burro vedere qui.






Crema al burro

Questa crema di cui al momento manca la foto è nata da un esperimento.
Stavo infatti scopiazzando spudoratamente non da una, bensì da due ricette per ottenerla, ma strada facendo ho pensato di fare di testa mia adattando dosi e ingredienti a mio piacimento.

Il risultato è stato ottimo, ma sicuramente non adatto a chi è a dieta o a chi deve limitare colosterolo e grassi per altri motivi, dal momento che il burro è presente in dosi importanti.
L'utilizzo della crema è indicato principalmente come topping per i cupcakes, ma può essere utilizzato anche per farcire torte non troppo pesanti.

Ingredienti:

200 gr Philadelphia (quello normale, mai quello Light!)
110 gr burro
60 gr circa di zucchero al velo vanigliato
(tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente)


Mescolare con una forchetta o meglio con uno sbattitore tutti gli ingredienti sino ad amalgamarli completamente.
Conservare in frigo.

mercoledì 4 maggio 2011

Lavori in corso - Work in progress



Ebbene si! Finalmente anche El Paladar Feliz ha iniziato il suo primo vero restyling... L'impalcatura è montata e gli operai (io) sono al lavoro e qualche piccola modifica è già visibile, ma la strada è ancora lunga.
Avrei potuto limitare l'accesso al blog e magari mettere una pagina di cortesia per poi accogliervi nuovamente a cose fatte, ma una volta tanto voglio stravolgere le mie abitudini da perfettina e rendervi partecipi dei cambiamenti in tempo reale... oppure come recita il cartello di lavori in corso qui sopra, tornate più tardi!
Insieme al restyling ci sarà anche una novità che ovviamente non vi anticipo!

Ci voleva proprio una botta di vita in questo blog, però fatemelo dire, che faticaccia!!

A prestissimo (spero!)!! Stay tuned!!!




giovedì 17 marzo 2011

Io festeggio l'UNITA' D'ITALIA!!!


Sulla giornata di oggi si discute da mesi. Festeggiare, non festeggiare… lavorare perché la produttività non può fermarsi o chiudere le botteghe per un giorno per onorare una ricorrenza così importante.
Come al solito le parti politiche sono divise e pure agguerrite.
A me sinceramente non interessano le opinioni in merito di chi occupa le “cadreghe” importanti, né tanto meno condivido il pensiero di chi si affanna a sostenere che questo è un paese in sfacelo da cui sarebbe il caso di fuggire.

Io amo il mio paese e avendo lavorato all’estero il mio amore è cresciuto ancora di più.
Lo amo anche adesso con tutte le sue difficoltà e i suoi difetti. Ci sono cose e luoghi che mi piacciono di più di altri questo è vero, ma nessuno è perfetto!
Io sono fiera di essere italiana e non rinnegherò mai la mia patria.

Per questo, oggi io festeggio i 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA!!
Da milanese, nata da madre siciliana con origini calabresi e padre pugliese, come potrebbe essere diversamente?

Quindi, negozio chiuso e foto del profilo di FB con me e il tricolore.
Purtroppo abito a piano terra senza balcone ovviamente, quindi non posso esporre la bandiera…

Sarebbe stato il caso di onorare questa ricorrenza anche a tavola, con un bel piatto tricolore da proporre con tempismo qui sul blog… avrei potuto cavarmela facilmente (anche se in maniera abbastanza scontata!) abbinando tre prodotti tipicamente italiani come basilico, mozzarella e pomodoro, ma non ho fatto in tempo… come al solito!

venerdì 4 marzo 2011

Crema all'arancia (senza uova)



Eccomi finalmente di ritorno su queste pagine…
Ieri sera spero non vi sia sfuggito il servizio del telegiornale dedicato al dilagare dei foodblogs!! Una volta tanto sono riuscita ad arrivare a casa in tempo per vedere almeno metà del tg, pur non sapendo di questo servizio!
Beh, se non lo avete visto andate a cercare nella sezione “video” del sito di Canale 5. Non provate su YouTube perché tutti i video coi loro programmi sono banditi sul tubo!

Vi anticipo anche che molto presto è previsto un restyling di questo blog, perché, ammettiamolo così non si può più guardare…

Dopo le mie solite chiacchiere, oggi scavando nel mio archivio è saltata fuori questa robina qui…
Tempo fa avevo fatto una crema al limone senza uova divina, ma non avendo appuntato la ricetta mi sono trovata persa quando sotto Natale avevo pensato di riprodurla con una variante per un dolce natalizio. Così girando in rete ho trovato questa sul blog Sogni di Zucchero.
Ho sostituito il succo di mandarino con quello d’arancia e poi ho utilizzato la crema per farcire un dolce che prima o poi posterò (da notare che era un dolce natalizio e io, alternativa come sempre, mi renderò protagonista di una trasgressione inaudita pubblicandolo in primavera!).

La crema è buona, anche se personalmente ho trovato un sapore di burro troppo forte.



Ingredienti:

250 ml di succo d'arancia (filtrato)
180 di zucchero
60 gr di burro
60 gr di maizena


Mettere lo zucchero e la maizena setacciata in un piccolo tegame e mischiare insieme.
Versare a filo e a fuoco spento, il succo d'arancia mischiando dal centro verso le pareti in modo da raccogliere pian piano le polveri in maniera che non si formino grumi.
 Aggiungere il burro in un unico pezzo, accendere il fuoco e cominciare a mischiare mantenendo la fiamma molto bassa.
Quando la crema comincerà a prendere consistenza assomigliando ad una marmellata togliere da fuoco.
Lasciare raffreddare.
Appena tolta dal fuoco la crema avrà la trasparenza tipica delle gelatine di frutta.
Quando sarà completamente fredda montatela con le fruste: da trasparente diventerà corposa, vellutata, Cambiando anche di colore.
Si mantiene in frigo per giorni.

Variante al limone: aumentare la quantità di zucchero (anche 100 gr) e usare meta' succo di limone e metà d'acqua. Altre varianti: al mandarino e alla fragola, ovviamente filtrandone il succo (questi sono i suggerimenti del blog Sogni di Zucchero).


mercoledì 26 gennaio 2011

Crumble di mele


Ops! Mi sono distratta un attimo e siamo già a fine gennaio!
Riflettevo proprio in questi giorni sul fatto che si dice spesso che quando ti diverti il tempo vola, però se devo essere sincera, pur non essendo un periodo ricco di divertimento, vi assicuro che le giornate passano comunque alla velocità della luce!
Effettivamente mi sembra sia passato un battito di ciglia dai primi panettoni della stagione e dal desiderio di togliersi dalle scatole al più presto le feste, ma soprattutto il 2010. E ora siamo qui a contare i giorni che mancano all’arrivo della bella stagione che possa frenare questo maledetto freddo insopportabile!
Lavorativamente parlando mi sembra ieri che addobbavo il negozio per Natale e successivamente che organizzavo i saldi e ora sono già catapultata nei primi ordini per i saggi di danza di fine anno (il delirio!!!).





Oggi vi parlo di una cosina talmente semplice e conosciuta che sicuramente molti di coloro che si troveranno a passare di qui potrebbero impulsivamente fuggire a gambe levate dopo avermi insultato! No, vi prego! Chiedo venia, ma voi ricordatevi sempre che il blog nasce come quaderno virtuale degli appunti culinari e siccome io non ricordo facilmente le dosi a memoria, devo scrivermele qui anche se si tratta di ricette facili e già note al grande pubblico!
Vi presento la ricetta che mi ha “iniziata” a quelle bontà chiamate “crumble”!
Questa è una delle più classiche, protagonista la mela, ma le possibilità sono infinite cambiando frutto. E recentemente ho provato una versione salata con la zucca… si proprio lei, pensavate mi fossi dimenticata delle altre sperimentazioni a tema? E invece no, arriveranno presto!




Mi riprometto di sperimentare nuovi accostamenti visto che con poca spesa e in grande velocità il crumble permette di trasformare un frutto o un ortaggio in qualcosa di golosissimo grazie alle briciole di simil frolla/brisée, creando piatti dolci o salati che fanno fare un figurone!
Io ho utilizzato delle pirofile di ceramica per due persone, ma delle cocottine monoporzione sono sicuramente comode e sceniche per una cena con degli ospiti.
Per la ricetta in questione ho preso spunto da qualche parte, purtroppo però è da così tanto tempo in archivio che non ricordo più la fonte! Nel caso fatemi sapere se scovate dove posso averla presa…





Ingredienti:

1 mela
2 cucchiaini rasi di cannella
60 gr. farina
35 gr. zucchero
35 gr. burro
Una decina di mandorle non spellate


Sbucciare la mela, ridurla a dadini, disporla in una pirofila e cospargere con la cannella.
In una terrina versare la farina, lo zucchero e il burro morbido.
Amalgamare gli ingredienti senza impastare troppo, infatti il risultato finale deve essere sabbioso.
Cospargere le briciole ottenute sulle mele e terminare distribuendo sulla superficie le mandorle.
Cuocere in forno già caldo a 180 gradi finchè la superficie non sarà dorata.