"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


Pagine

mercoledì 17 giugno 2009

Friselle



In questi giorni sono alle prese con una preparazione culinaria per molti semplicissima che però per me si sta rivelando un rompicapo. Per una serie di coincidenze sfortunate si stanno susseguendo incidenti di percorso che compromettono ogni fase della realizzazione e così, non solo non mi arrendo, ma ne voglio venire a capo e vincerla io… (sono donna con sangue meridionale io, quindi con la testa dura!).
Ma vi dirò di più, sarebbe troppo facile e troppo autocelebrativo a successo avvenuto postare solo il piatto finito e riuscito…. No! Per dovere di cronaca e di autocritica posterò tutte le fasi di questa tragicomica ricetta con descrizione degli insuccessi e delle correzioni.
Chiaramente ci vorrà ancora qualche giorno per arrivare al successo e qualche altro per poter sistemare le foto e preparare i post relativi….

Nel frattempo allora sfrutterò l’occasione per postare alcune ricette che aspettano trepidanti da diverso tempo nel mio archivio.


Oggi è la volta di una “ricetta non ricetta” nel senso che non c’è da cucinare proprio niente… bisogna solo assemblare gli ingredienti (quelli proposti da me, ma anche altri) facendosi guidare dalla fantasia e dalle voglie del momento!
Sto parlando delle friselle! Questi crostoni vanno benissimo quando non si ha alcuna voglia di cucinare, quando anche se si ha voglia fa veramente troppo caldo per accendere fornelli e forno (questi giorni ad esempio) o ancora quando non si ha praticamente niente in casa a parte le friselle appunto.
Le friselle sono comuni in Campania, in Calabria e in Puglia. C’è qualcuno che le fa anche in casa e in qualche blog mi è capitato di vederne il procedimento, ma non è il mio caso per adesso…
Le mie sono di quelle già pronte, acquistate in uno stand di prodotti tipici meridionali durante una festa di paese in Piemonte (che casino!!).
Ricordo che mio papà le mangiava spesso. Non era un gran mangione, anzi… Le cose che gli piacevano si contavano veramente sulle dita di una mano o forse due e tra queste c’erano le pietanze tipiche della Puglia, la sua terra di origine. Quando capitavano quei giorni in cui mia mamma non trovava niente che lui avesse voglia di mangiare, sfinita, gli faceva la domanda per l’ultima volta: “allora, cosa vuoi mangiare?” e lui allora rispondeva: “e dai, fammi ‘na frisa”.



Ingredienti:

1 grossa frisella
Pomodorini
Olio evo (meglio se pugliese!!)
Origano
Sale
Olive verdi
Melanzane sott’olio a filetti
Qualche foglia di rucola

Tuffare la frisella in un piatto colmo di acqua, ma estrarla quasi subito. Serve per ammorbidirla, ma non bisogna esagerare altrimenti da dura diventa una pappa molle!
Lavare e tagliare i pomodorini a metà se sono piccoli oppure a tocchetti se sono più grandi e condirli con olio evo, sale, origano.
Disporre sulla frisella i pomodorini con l’olio e la loro acqua di macerazione (mio papà non preparava i pomodori così, lui spremeva i pomodorini sulla frisella e poi li sminuzzava e li appoggiava sulla frisella e dopo faceva un bel giro di olio evo – pugliese! – origano e il resto).Aggiungere gli altri ingredienti scelti, nel mio caso olive verdi, melanzane sott’olio e rucola.

Mia madre spesso aggiunge ai pomodorini il tonno, oppure filetti di acciughe, ma io sono intollerante al pesce, quindi…

9 commenti:

  1. Buone le friselle!!! È una delle poche cose per cui sono contenta di tornare a vivere a Taranto ;-)

    RispondiElimina
  2. ciao la fra
    ma che spettacolo!
    hanno proprio un aspetto golosissimo!

    RispondiElimina
  3. Mmmm... me la mangerei proprio!!

    RispondiElimina
  4. ciao la fra
    buone le friselle, mi hai fatto venir la voglia ora corro a comprarle così le preparo stasera.
    grazie per l'idea
    un abbraccio
    cristina

    RispondiElimina
  5. @ELel: aggiungerei anche le orecchiette, alcuni dolci con le mandorle, il mare, le spiagge... insomma Viva la Puglia!!!

    @Babs: grazie cara... peccato che le foto non siano proprio bellissime, ma i miei potenti mezzi sono costituiti esclusivamente dalla mia digitale e di sera le luci fanno pietà...

    @Federica: beh dai, ci vuole proprio poco per accontentarti!!

    @Cristina: grazie per il commento e prego cara, è proprio un'idea semplice semplice...

    RispondiElimina
  6. Semplci semplci, ma gustostissime!!
    Ma così ci lasci in sospeso e con un sacco di curiosità???!!
    baci baci

    RispondiElimina
  7. @Manu e Silvia: avete ragione!! Diciamo che un pò di suspence non può che fare bene!! Peccato che nel mio caso non sia una cosa voluta, ma una scelta obbligata... sono talmente infognata nel caos lavorativo che nemmeno dovrei pensarci al mio blog fin quando non risolvo almeno uno di questi casini di lavoro, ma non ce la faccio... il blog è una tentazione... quindi ce la farò, ma con tempi dilatati...

    RispondiElimina
  8. che buone, le ho mangiate giusto ieri sera!

    RispondiElimina
  9. MEGLIO SE PUGLIESE SII!!DACCORDISSIMO con te! :D
    .oO(l'olio :D)

    RispondiElimina